

- LA REGINA DEGLI IDOLATRI -
(parte 8)
- FRANCESCO FORGIONE - "PADRE PIO" -
La "regina" dei cieli" é stata venerata e consacrata da milioni di persone ma ve ne sono alcune che
hanno avuto un ruolo del tutto speciale pubblicizzando questa IDOLATRIA con la loro immensa popolarità.
 - FRANCESCO FORGIONE E LA "MADONNA" -
Quando diciamo "PADRE PIO" siamo già caduti in una sottile seduzione,
perché la Bibbia ci dice di non chiamare nessuno "PADRE" sulla terra
(naturalmente non stiamo parlando di nucleo familiare ma di "paternità spirituale").
FRANCESCO FORGIONE era un uomo "pio"? Forse si, forse no...
lo sà Dio, non certo noi.
Perché continuiamo a trasformare i nomi?
Ratzinger diventa "benedetto"... Forgione diventa "padre pio"...
Come possiamo STABILIRE NOI, esseri umani, il valore, la "santità", il "grado di beatitudine" di una persona?
Non é FORSE VERO che questi nomignoli, queste descrizioni ci CONDIZIONANO in modo sottile?
Forgione diceva continuamente di essere visitato dai demoni:
"Barbablù non si vuole dare per vinto.
Ha preso quasi tutte le forme ,
mi viene a visitare assieme con altri suoi armati di bastoni e
di ordigni di ferro e quello che è peggio sotto le proprie forme. Chi sa quante volte mi ha gittato dal letto trascinandomi per la stanza.
Ma pazienza! la mammina, l'Angioletto, sono sempre con me.. "
(Epistolario, I, p. 252)
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Un giorno, all'età di circa nove anni Francesco venne sorpreso dalla mamma dietro al letto,
intento a flagellarsi con una catena di ferro.
Don Giuseppe Orlando, sacerdote di Pietrelcina, rimproverava Francesco
«perché, invece di dormire nel lettuccio preparato dall'amore della mamma,
si sdraiava per terra, tenendo una pietra come capezzale ». L'esistenza di Forgione é MARCHIATA dal sangue, dal dolore (spesso AUTOprovocato ...)
dalle stigmate, da un continuo e misterioso "dialogo con defunti" e con "altre entità", da presunti fenomeni
di BILOCAZIONE, da una quasi totale mancanza di sonno e riposo, dall' autolesionismo...
Tutte le biografie lo descrivono come un bambino con una personalità sofferta e autolesionista,
ciò induce a pensare che soffrisse di autismo e/o di atteggiamenti maniacali mistici deliranti.
Come considerare il fenomeno delle stigmate, alla luce della TOTALE ASSENZA
di tali eventi nella Parola di Dio?
Come é possibile conciliare l'amore di Dio per le sue creature con «l'inferno» di Forgione?
Come è possibile credere che sia stato DIO a PROVOCARE tanta sofferenza,
quando umanamente nessun genitore vorrebbe questo per il proprio figlio?
E quando Dio stesso dice
" CARITA' IO VOGLIO, NON SACRIFICI "... Un dato CERTO è che le risposte a queste domande,
nella Parola di Dio, sono riferite all'azione DEMONIACA e non a quella dello Spirito di Dio.
Gli apostoli, gli evangelisti e i credenti tutti, non sono mai stati percossi da satana direttamente,
come se fossero posseduti, ma perseguitati dal potere secolare.
Gli evangelisti, c' informano che questi comportamenti sono invece tipici degli indemoniati.
(Marco 5: 5; 9: 17 – 18; Matteo 15: 22).

Non si tratta certamente di "gettare la prima pietra" o di GIUDICARE l'uomo Forgione
(questo spetta solo a DIO) Come credenti siamo però TENUTI responsabilmente a chiederci se sia giusto considerare FORGIONE c
come un "maestro "... Francesco Forgione ci viene infatti mostrato come un "santo", un "pio", un modello da seguire...
Ma DOBBIAMO chiederci... secondo la parola di Dio... é davvero così?
Leggiamo...
"Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò
che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra,
non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai ..."
secondo comandamento
Francesco Forgione prostrato che bacia una statua della "madonna": 
Nessuno rientra in sé stesso, ed ha conoscimento ed intelletto per dire:
mi prostrerò io d'innanzi ad un pezzo di legno?"
(Isaia. 44: 9-20 Forgione si dice perseguitato da dèmoni che "assumano QUASI TUTTE LE FORME"
rendendogli la vita infernale, ma é poi anche convinto di essere
"PROTETTO " da una " MAMMINA" :
"povera mammina , quanto bene mi vuole.
Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di
tutto il mondo ad amare la madonna "
(Epistolario, I, p. 276)
A Madonnella Forgione raccoglie con il suo carisma moltitudini di persone davanti ad una
STATUA e
insegna loro a pregare usando il rosario. 
Se il Figlio di Dio infatti insegnò a PREGARE SOLO IL PADRE, senza ripetere vane parole...
questo mostruoso falso profeta insegnò invece a
"PREGARE LA REGINA DEI CIELI"
utilizzando dei ROSARI e delle " MEDAGLIETTE MIRACOLOSE "
CHI ASCOLTAREMO DUNQUE? IL MAESTRO?
o il pulcino pio? 
“E volgeran le spalle, coperti d´onta ,
quelli che confidano negl´idoli scolpiti e dicono alle immagini fuse:
“Voi siete i nostri dèi!”
(Isaia 42:17)
“Ecco, tutti quanti costoro non sono che vanità;
le loro opere sono nulla, e i loro idoli non sono che vento e cose da niente ”
(Isaia 41:29)
"I loro idoli più cari , non giovano a nulla.
Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello…
Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita,
lo lavora con lo scalpello, lo misura con il compasso e ne fa una bella figura umana ,
una bella forma d'uomo, perché abiti una casa.
Nessuno rientra in sé stesso, ed ha conoscimento ed intelletto per dire: mi prostrerò io d'innanzi ad un pezzo di legno?"
(Isaia. 44: 9-20
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"Mi sembra che una forza invisibile m'immerga tutto quanto nel fuoco ...
Quale dolcezza!"
(Epistolario, I, p. 300)
Il 5 agosto del 1959 è una di quelle date fatidiche che rientrano negli avvenimenti più
importanti nella vita di Forgione.
Arriva infatti a S.Giovanni Rotondo,
la statua della Madonna di Fatima che viene portata in elicottero in tutti i capoluoghi di provincia. 
Durante la mattinata del 6 agosto Francesco arriva dinanzi
all'immagine della "madonna" di Fatima e sembra impazzire, piange, si inginocchia, riempie di baci la statua e le offre la corona del rosario...
E' davvero NECESSARIO RIPETERE che si tratta di una vuota statua di gesso...
Quale "insegnamento" sta offrendo dunque il famoso personaggio idolatrato da così tante persone?

"padre pio" sembra avere in testa solo la sua adorata "madonna": "Vorrei avere una voce si forte per invitare i peccatori
di tutto il mondo ad amare la madonna.
Ma poiché ciò non è in mio potere, ho pregato, e pregherò
il mio angiolino a compiere per me questo ufficio"
( 1° maggio 1912, Epistolario pag. 277)
Dunque Forgione non PREGA soltanto la sua amata "regina" ma anche un misterioso "angiolino"... Nella Bibbia il MAESTRO insegna a PREGARE SOLO IL PADRE
dicendo esplicitamente che ESISTE UN SOLO DIO E UN SOLO MEDIATORE!
Quando satana si presenta al MAESTRO chiedendogli di prostrarsi e venerarlo...
il MAESTRO risponde:
"Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto ". 
Forgione insegnerà anche a "tenere sempre con sè" la "preziosa medaglina ella madonna"...

IL "DIVINO PROFUMO" DELL' IMBROGLIO
- LE STIGMATE -
L'inizio del manifestarsi delle stigmate in Francesco Forgione risalirebbe al 1910
e fu subito anche l'inizio
della venerazione popolare verso questa persona. satana ha nuovamente centrato il bersaglio. La voce della comparsa delle stigmate fece il giro del mondo e San Giovanni Rotondo divenne meta
di pellegrinaggio da parte di persone che sperano di "ottenere grazie". La popolarità di "padre pio" e di San Giovanni Rotondo crebbe grazie al passa-parola e
la località dovette cominciare ad attrezzarsi per l'accoglienza di un numero
di visitatori sempre maggiore. La situazione divenne imbarazzante per alcuni ambienti della Chiesa cattolica:
il Vaticano infatti non aveva notizie precise su cosa stesse realmente accadendo;
le scarne informazioni ricevute ben si prestavano ad alimentare il timore di una macchinazione,
di fatto sommovente interessi economici, eventualmente perpetrata sfruttando il nome della Chiesa e la tonaca.
Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio,
fu incaricato dal cardinale Merry Del Val di visitare padre Pio ed eseguire
"un esame clinico delle ferite".
Il frate rifiutò la visita adducendo che mancava l'autorizzazione scritta del Sant'Uffizio.
Padre Gemelli espresse quindi la diagnosi:
"È un bluff... padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico.
Le ferite che ha sul corpo sono fasulle e frutto di un'azione patologica morbosa.
Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti tipiche della patologia isterica"
Nella relazione finale trasmessa alla Santa Sede monsignor Rossi si dimostrò scettico riguardo ai
presunti prodigi che le convinzioni popolari attribuivano al cappuccino. «Nemmeno uno dei miracoli sussiste»,
fu l'impietoso bilancio del vescovo Rossi.
Il 15 dicembre del 1924, il dottor Giorgio Festa chiese alle autorità ecclesiastiche l'autorizzazione a
sottoporre il "Padre" ad un nuovo esame clinico per uno studio ulteriore e più aggiornato,
ma non l'ottenne.
L'inchiesta sul frate si chiuse con l'arrivo del quinto e definitivo decreto di condanna (23 maggio 1931)
con l'invito ai fedeli di non considerare come sovrannaturali le manifestazioni psichiatriche certificate dal Gemelli,
ma i più fedeli sostenitori di "padre Pio" non considerano il divieto di Roma vincolante.
Nel 1938 arrivò Maria José di Savoia che volle farsi fotografare accanto al "santo".
Giunsero i reali di Spagna, la regina del Portogallo in esilio, Maria Antonia di Borbone,
Zita di Borbone-Parma, Giovanna di Savoia, Ludovico di Borbone-Parma,
Eugenio di Savoia e tanti altri.
Nel 1950 il numero di persone, in particolare donne, che si volevano confessare era talmente imponente,
che venne organizzato un sistema di prenotazioni.
Riguardo alle stigmate, alcuni rapporti medici indicarono una possibile causa non soprannaturale:
il medico napoletano Vincenzo Tangaro, che incontrò Forgione ed ebbe cura di osservarne le mani,
scrisse in un articolo pubblicato dal Mattino: "Le stigmate sono superficiali e presentano un alone
dal colore caratteristico della tintura di iodio "
Dunque non sarebbe solo psicosi ma vera e propria TRUFFA.
A confermare questa ipotesi vi é anche la testimonianza di un farmacista, il dottor Valentini Vista,
e di una sua cugina, Maria De Vito, anch'ella titolare di una farmacia,
ai quali Forgione ordinò diverse volte
dell'acido fenico e della veratrina,
sostanze adatte per la loro causticità a procurare lacerazioni nella pelle simili alle stigmate.
Chiamato a testimoniare dal vescovo di Foggia – monsignor Salvatore Bella –
il dottor Vista si dichiarò colpito dalla richiesta di acido fenico puro che il frate aveva affidato alla
confidenza di Maria De Vito e, persuaso che la richiesta fosse dettata da motivi innocenti,
aveva consegnato alla cugina la bottiglia con l'acido.
Ma la perplessità del farmacista si accentuò nel momento in cui "padre pio"
trasmise alla donna, sempre con la preghiera di mantenere il segreto,
una seconda richiesta nella quale il frate sollecitava l'invio di quattro grammi di veratrina,
una sostanza estremamente tossica e fortemente caustica.
A quel punto il dottor Vista, condividendo i propri dubbi con la cugina Maria,
suggerì a quest'ultima di non dare più seguito alle richieste del frate.
Esistono inoltre testimonianze scritte, in forma di lettere vergate dallo stesso frate
contenenti esplicita richiesta delle sostanze già menzionate.
Inoltrando a Roma le testimonianze giurate del farmacista Valentini Vista e della cugina De Vito,
il vescovo di Foggia, monsignor Bella, accluse un documento rappresentato da un foglio sul quale
Forgione aveva messo nero su bianco la richiesta di acido fenico:
"Vengo a chiederti un favore.
Ho bisogno di avere da duecento a trecento grammi
di acido fenico puro per sterilizzare.
Ti prego di spedirmela la domenica e farmela mandare
dalle sorelle Fiorentino. Perdona il disturbo. (ACDF, Santo Offizio, Dev. V. 1919, I, Cappuccini, P. Pio da Pietrelcina, doc. 14, p. 10) »
Agli atti del Sant'Uffizio figura anche la trascrizione di una seconda lettera
autografa del frate destinata a Maria De Vito:
"Avrei bisogno di un 4 grammi di veratrina.
Ti sarei molto grato, se me la procurassi costì,
e me la mandassi con sollecitudine. (ACDF, Santo Offizio, Dev. V. 1919, I, Cappuccini, P. Pio da Pietrelcina, doc. 14, allegato 3, p. 28) 
- UN NUOVO IDOLO PER LE FOLLE -
Come in una mostruosa spirale senza fine... dall'idolatria nasce nuova idolatria...
dal culto per le creature nasce nuovo culto per le creature ... Forgione, come Wojtyla... diventerà una "star",
un IDOLO venerato da milioni di persone che LO PREGHERANNO per avere "grazie" e "miracoli"...
Sotto: STATUA DELLA "REGINA " E "PADRE PIO" ... un perfetto concentrato di IDOLATRIA ,
in totale disprezzo della Parola di Dio. 
" Non ti farai idolo né immagine
alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra,
né di ciò che è nelle acque sotto la terra,
non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai..." 

"non hanno intelletto quelli che portano il loro idolo di legno e
pregano un dio che non può salvare"
(Isaia 45:20) 
"I costumi dei popoli sono vanità.
si taglia un albero della foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia,
lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e martelli perché non si muova.
Codesti dèi, sono come pali in un orto di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli perché non possono camminare.
Non li temete! Perché non possono fare alcun male, e non è in loro potere di fare del bene"
(Geremia 10:2-11).
Sotto: Rosario in mano di una statua di un idolo... quale meraviglioso concentrato di IDOLATRIA
e di insegnamenti in ANTITESI totale con il Vangelo predicato dall'Agnello di Dio. 

Sotto: "fedeli" che "offrono sacrificio" salendo IN GINOCCHIO le scale del santuario a Forgione...


Un perfetto falso profeta... dunque per la chiesa cattolica romana é decisamente "SANTO"... 

IL CULTO DEI MORTI 
Secondo la filosofia romana un CADAVERE BEN CONSERVATO sarebbe sinonimo di "santità".
L'ossessione per la "CONSERVAZIONE" dei cadaveri é da sempre evidentissima in vaticano.
I corpi dei morti ritenuti "santi" sono infatti abbelliti, truccati, trattati, imbalsamati,
riesumati, osservati, spostati, esposti alla "venerazione dei fedeli"...
QUESTO MOSTRUOSO CIRCO DEGLI ORRORI COSA HA A CHE FARE CON IL VANGELO?
Queste "esposizioni" di cadaveri portano ovviamente
immense quantità di denaro nelle tasche di chi le organizza. PUR DI POTER MOSTRARE AL MONDO un " incorrotto " Forgione
(il cui cadavere, come qualsiasi altro, era OVVIAMENTE ANDATO IN PUTREFAZIONE)
si arriverà alla
FOLLIA diFABBRICARE UNA MASCHERA DI SILICONE
che verrà posta sopra il viso decomposto del cadavere... (vedi sotto...) 
Questo "piccolo particolare" non verrà troppo sottolineato dal Vaticano e
milioni di "fedeli" potranno osservare il "miracoloso" volto del loro beniamino.
Un macabro circo fondato unicamente sul LUCRO.
Ridicole pratiche (del tutto IDENTICHE a quelle degli antichi egizi...) che sembrano voler sfidare la Parola di Dio:
"POLVERE SEI E POLVERE RITORNERAI"
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UNA CRIPTA DA FARAONE EGIZIANO
In questa umile cripta... degna di un faraone egiziano,
Francesco Forgione può ora essere venerato dai suoi fedelissimi...
2000 metri quadrati, realizzata interamente in oro massiccio
UNA CRIPTA DA FARAONE EGIZIANO
In questa "umile cripta"... degna di un faraone egiziano, Francesco Forgione può ora essere
venerato dai suoi fedelissimi... 2000 metri quadrati, realizzata interamente in oro massiccio
Ecco dove può arrivare la FOLLIA UMANA.  

Roma denuncerà forse questo osceno mercato così lontano dagli insegnamenti del Vangelo?
Alzerà FORSE la voce per DENUNCIARE queste orribili operazioni di marketing
e questa DISUMANA E CINICA OSTENTATIZIONE DI SFARZO?
La risposta é naturalmente: NO.
Ancora una volta Babilonia CAVALCHERA' L'ONDA e farà cassa.
Sotto: Joseph Ratzinger mentre " benedice " la cripta di Forgione... 
Da CHI poteva mai essere "santificato" questo GRANDE IDOLATRA?
Risposta scontata, dallo stesso
RE DEGLI IDOLATRI, la POPE STAR Karol Wojtyla.
Tra baciatori di statue di gesso ci si capisce subito.  
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