
L'INGANNO DELLA "REGINA DEI CIELI"
(parte 11)
FRANCESCO FORGIONE E L' IDOLATRIA
 FRANCESCO FORGIONE SI CHIAMAVA FRANCESCO FORGIONE... Quando diciamo "PADRE PIO" siamo già caduti in' una sottile seduzione,
perché la Bibbia ci dice di non chiamare nessuno "PADRE" sulla terra
(naturalmente non stiamo parlando di nucleo familiare ma di "paternità spirituale").
FRANCESCO FORGIONE era un uomo "pio"?
lo sà Dio, non certo noi.
Chiamiamolo dunque CON IL SUO NOME... Perché continuiamo a trasformare i nomi?
Joseph Ratzinger diventa "benedetto"... Forgione diventa "padre pio"...
Come possiamo STABILIRE NOI, esseri umani, il valore,
la "santità", il "grado di beatitudine" di una persona?
Non é FORSE VERO che questi nomignoli, queste descrizioni ci CONDIZIONANO in modo sottile?
Forgione diceva continuamente di
essere visitato dai demoni:
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Un giorno, all'età di circa nove anni Francesco venne sorpreso dalla mamma dietro al letto,
intento a flagellarsi con una catena di ferro.
Don Giuseppe Orlando, sacerdote di Pietrelcina, rimproverava Francesco
«perché, invece di dormire nel lettuccio preparato dall'amore della mamma, si sdraiava per terra, tenendo una pietra come capezzale»...
L'esistenza di Forgione é MARCHIATA dal sangue, dal dolore (spesso AUTOprovocato...)
dalle stigmate, da un continuo "dialogo con defunti" e con "altre entità", da presunti fenomeni
di BILOCAZIONE, da una quasi totale mancanza di sonno e riposo, dall' autolesionismo...
Tutte le biografie lo descrivono come un bambino con una personalità sofferta e autolesionista,
ciò induce a pensare che soffrisse di autismo e/o di atteggiamenti maniacali mistici deliranti.
Come considerare il fenomeno delle stigmate, alla luce della TOTALE ASSENZA
di tali eventi nella Parola di Dio? Come é possibile conciliare l'amore di Dio per le sue creature con «l'inferno» di Forgione?
Come è possibile credere che sia stato DIO a PROVOCARE tanta sofferenza,
quando umanamente nessun genitore vorrebbe questo per il proprio figlio?
E quando Dio stesso dice "CARITA' IO VOGLIO, NON SACRIFICI"... Un dato CERTO è che le risposte a queste domande, nella Parola di Dio, sono riferite all'azione DEMONIACA e non a quella dello Spirito di Dio.
Gli apostoli, gli evangelisti e i credenti tutti, non sono mai stati percossi da satana direttamente,
come se fossero posseduti, ma perseguitati dal potere secolare.
Gli evangelisti, c' informano che questi comportamenti
sono invece tipici degli indemoniati.
(Marco 5: 5; 9: 17 – 18; Matteo 15: 22).

Non si tratta certo di GIUDICARE l'uomo (questo spetta solo a DIO)
E' invece legittimo e anche doveroso chiedersi...
E' giusto considerare FORGIONE come un "maestro"? Francesco Forgione ci viene mostrato come un "santo", un "pio", un modello da seguire...
Ma DOBBIAMO chiederci...secondo la parola di Dio... é davvero così?
Leggiamo...
"Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò
che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è
nelle acque sotto la terra,
non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai..."
secondo comandamento
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Francesco Forgione prostrato che bacia una statua

"non hanno intelletto
quelli che portano il loro idolo di legno e
pregano un dio che non può salvare."
(Isaia 45:20)
Forgione si dice perseguitato da dèmoni che "assumano QUASI TUTTE LE FORME" e
lo vessano rendendogli la vita infernale, ma é poi anche convinto di essere
"PROTETTO" da una "MAMMINA" :
A Madonnella Forgione raccoglie con il suo carisma moltitudini di
persone semplici davanti ad una STATUA e insegna loro a pregare usando il rosario.
Specialmente nel primo di maggio.
 “E volgeran le spalle, coperti d´onta ,
quelli che confidano negl´idoli scolpiti e dicono alle immagini fuse:
“Voi siete i nostri dèi!”
(Isaia 42:17) “Ecco, tutti quanti costoro non sono che vanità;
le loro opere sono nulla, e i loro idoli non sono che vento e cose da niente .” (Isaia 41:29)
"I loro idoli più cari, non giovano a nulla….
Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello…
Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita,
lo lavora con lo scalpello, lo misura con il compasso e ne fa una bella figura umana,
una bella forma d'uomo, perché abiti una casa.
Nessuno rientra in sé stesso,
ed ha conoscimento ed intelletto per dire:
mi prostrerò io d'innanzi ad un pezzo di legno?"
(Isaia. 44: 9-20
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Forgione:
"Mi sembra che una forza invisibile m'immerga tutto quanto nel fuoco...
Quale dolcezza! "
(Epistolario, I, p. 300)
Il 5 agosto del 1959 è una di quelle date fatidiche che rientrano negli avvenimenti più
importanti nella vita di Forgione. Arriva a S.Giovanni Rotondo,
la statua della Madonna di Fatima
che viene portata in elicottero in tutti i capoluoghi di provincia.

Durante la mattinata del 6 agosto Francesco arriva dinanzi all'
immagine della "madonna" di Fatima, si inginocchia, offre un bacio alla statua e le offre la corona del rosario.
La statua viene abbassata fino al viso di Forgione che finalmente la può baciare.
 "Vorrei avere una voce si forte per invitare i peccatori
di tutto il mondo ad amare la madonna.
Ma poiché ciò non è in mio potere, ho pregato, e pregherò il mio angiolino a compiere per me questo ufficio"
( 1° maggio 1912, Epistolario pag. 277).
Nella Bibbia il MAESTRO insegna a PREGARE SOLO IL PADRE
dicendo esplicitamente che ESISTE UN SOLO DIO E UN SOLO MEDIATORE!
Quando satana si presenta al MAESTRO chiedendogli di prostrarsi e venerarlo...
il MAESTRO risponde:
"Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto".
 "medaglia miracolosa"

IL "DIVINO PROFUMO" DELL' IMBROGLIO
LE STIGMATE
L'inizio del manifestarsi delle stigmate in Francesco Forgione risalirebbe al 1910
e fu subito anche l'inizio della venerazione popolare.
La voce della comparsa delle stigmate fece il giro del mondo e San Giovanni Rotondo divenne meta di pellegrinaggio da parte di persone che speravano di ottenere grazie.
La popolarità di "padre pio" e di San Giovanni Rotondo crebbe ancora grazie al passa-parola e la località dovette cominciare ad attrezzarsi per l'accoglienza di un numero di visitatori sempre maggiore.
La situazione divenne imbarazzante per alcuni ambienti della Chiesa cattolica: il Vaticano infatti non aveva notizie precise su cosa stesse realmente accadendo; le scarne informazioni ricevute ben si prestavano ad alimentare il timore di una macchinazione, di fatto sommovente interessi economici, eventualmente perpetrata sfruttando il nome della Chiesa e la tonaca. Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant'Uffizio, fu incaricato dal cardinale Merry Del Val di visitare padre Pio ed eseguire "un esame clinico delle ferite". Il frate rifiutò la visita adducendo che mancava l'autorizzazione scritta del Sant'Uffizio. Padre Gemelli espresse quindi la diagnosi:
« È un bluff... Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell'isterico e dello psicopatico... Quindi, le ferite che ha sul corpo... Fasulle... Frutto di un'azione patologica morbosa... Un ammalato si procura le lesioni da sé... Si tratta di piaghe, con carattere distruttivo dei tessuti...
tipico della patologia isterica »
Nella relazione finale trasmessa alla Santa Sede monsignor Rossi si dimostrò scettico riguardo ai presunti prodigi che le convinzioni popolari attribuivano al cappuccino'.
A differenza dei miracoli di Gesù, quelli di padre Pio andavano messi tra virgolette. «Nemmeno uno dei miracoli sussiste»,
fu l'impietoso bilancio del vescovo Rossi.
Il 15 dicembre del 1924, il dottor Giorgio Festa chiese alle autorità ecclesiastiche l'autorizzazione a sottoporre il Padre ad un nuovo esame clinico per uno studio ulteriore e più aggiornato,
ma non l'ottenne.
L'inchiesta sul frate si chiuse con l'arrivo del quinto e definitivo decreto di condanna (23 maggio 1931) con l'invito ai fedeli di non considerare come sovrannaturali le manifestazioni psichiatriche certificate dal Gemelli, ma i più fedeli sostenitori di Padre Pio non considerano il divieto di Roma vincolante.
Nel 1938 arrivò Maria José di Savoia che volle farsi fotografare accanto a padre Pio. Giunsero i reali di Spagna, la regina del Portogallo in esilio, Maria Antonia di Borbone, Zita di Borbone-Parma, Giovanna di Savoia, Ludovico di Borbone-Parma, Eugenio di Savoia e tanti altri. Nel 1950 il numero di persone, in particolare donne, che si volevano confessare era talmente imponente,
che venne organizzato un sistema di prenotazioni.
Molteplici attività finanziarie gestite da Padre Pio passarono in gestione alla Santa Sede.
Alle ore 2:30 del mattino di lunedì 23 settembre 1968 Padre Pio morì all'età di 81 anni.
Riguardo alle stigmate, alcuni rapporti medici indicarono una possibile causa non soprannaturale: il medico napoletano Vincenzo Tangaro, che incontrò Forgione ed ebbe cura di osservarne le mani, scrisse in un articolo pubblicato dal Mattino:
«Le stigmate sono superficiali e presentano un alone dal colore caratteristico della tintura di iodio».
Nuovi dubbi sull'origine soprannaturale delle stigmate sono stati avanzati dallo storico , che riporta la testimonianza del 1919 di un farmacista, il dottor Valentini Vista, e di una sua cugina, Maria De Vito, anch'ella titolare di una farmacia, ai quali Padre Pio ordinò dell'acido fenico e della veratrina, sostanze adatte per la loro causticità a procurare lacerazioni nella pelle simili alle stigmate«. Chiamato a testimoniare dal vescovo di Foggia – monsignor Salvatore Bella – il dottor Vista si dichiarò colpito dalla richiesta di acido fenico puro che il frate aveva affidato alla confidenza di Maria De Vito e, persuaso che la richiesta fosse dettata da motivi innocenti, aveva consegnato alla cugina la bottiglia con l'acido. Ma la perplessità del farmacista si accentuò nel momento in cui padre Pio trasmise alla donna – sempre con la preghiera di mantenere il segreto, una seconda richiesta nella quale il frate sollecitava l'invio di quattro grammi di veratrina, una sostanza estremamente tossica e fortemente caustica. A quel punto il dottor Vista, condividendo i propri dubbi con la cugina Maria, suggerì a quest'ultima di non dare più seguito alle richieste del frate. Esistono inoltre testimonianze scritte, in forma di lettere vergate da padre Pio, contenenti esplicita richiesta delle sostanze già menzionate. Inoltrando a Roma le testimonianze giurate del farmacista Valentini Vista e della cugina De Vito, il vescovo di Foggia, monsignor Bella, accluse un documento rappresentato da un foglio sul quale padre Pio aveva messo nero su bianco la richiesta di acido fenico:
« Carissima Maria, Gesù ti conforti sempre e ti benedica!
Vengo a chiederti un favore. Ho bisogno di avere da duecento a trecento grammi di acido fenico puro per sterilizzare. Ti prego di spedirmela la domenica e farmela mandare dalle sorelle Fiorentino. Perdona il disturbo.
(ACDF, Santo Offizio, Dev. V. 1919, I, Cappuccini, P. Pio da Pietrelcina, doc. 14, p. 10) »
Agli atti del Sant'Uffizio figura anche la trascrizione di una seconda lettera autografa del frate destinata a Maria De Vito: « Avrei bisogno di un 4 grammi di veratrina. Ti sarei molto grato, se me la procurassi costì, e me la mandassi con sollecitudine.
(ACDF, Santo Offizio, Dev. V. 1919, I, Cappuccini, P. Pio da Pietrelcina, doc. 14, allegato 3, p. 28) »

L'IDOLO UN NUOVO IDOLO E' NATO...
Come in una mostruosa spirale senza fine...
dall' idolatria nasce nuova idolatria...
dal culto per le creature nasce nuovo culto per le creature...
Forgione, come Wojtyla... diventerà una "star",
un IDOLO venerato da milioni di persone che LO PREGHERANNO
per avere "grazie" e "miracoli"...
sotto: STATUA DELLA "REGINA" E "PADRE PIO"... un perfetto concentrato di IDOLATRIA.

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"Non ti farai idolo né immagine
alcuna di ciò
che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è
nelle acque sotto la terra, non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai..." ---------------------------------



"I costumi dei popoli sono vanità.
si taglia un albero della foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia, lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e martelli perché non si muova. Codesti dèi, sono come pali in un orto di cocomeri, e non parlano;
bisogna portarli perché non possono camminare.
Non li temete! Perché non possono fare alcun male, e non è in loro potere di fare del bene"
(Geremia 10:2-11).

"fedeli" che SALGONO IN GINOCCHIO le scale del santuario a Forgione...  STATUE A "PADRE PIO"... 

...  
CHI PREGARE?  Se il MAESTRO insegnò a PREGARE
SOLO IL PADRE,
senza ripetere vane parole...
Forgione insegnerà, come molti altri a "PREGARE LA REGINA DEI CIELI "
con il ROSARIO e con le "MEDAGLIETTE MIRACOLOSE"
CHI ASCOLTAREMO DUNQUE?
IL MAESTRO?
o "padre pio"?
 ESUMAZIONE DEL CADAVERE DI FORGIONE... che meraviglia...
"Ma Gesù gli disse:
Lascia i morti seppellire i loro morti; ma tu va´ ad annunziare il regno di Dio.
 Secondo la filosofia romana un CADAVERE BEN CONSERVATO é sinonimo di "santità".
L'ossessione per la "CONSERVAZIONE" dei cadaveri é da sempre evidentissima.
I corpi dei morti ritenuti "santi" sono dunque abbelliti, truccati, trattati, imbalsamati,
riesumati, osservati, spostati, esposti alla "venerazione dei fedeli"...
DAVVERO TUTTO QUESTO CIRCO DEGLI ORRORI E' BIBLICO?
Queste "esposizioni" di cadaveri portano ovviamente grande quantità di denaro
nelle tasche di chi le organizza.
PUR DI POTER MOSTRARE AL MONDO un "incorrotto" Forgione
(che evidentemente non doveva AFFATTO essere così gradevole alla vista,
come OGNI ALTRO cadavere...) si arriverà alla FOLLIA di
FABBRICARE UNA MASCHERA DI SILICONE
che verrà posta sopra il viso decomposto del cadavere... (vedi sotto...)
Un macabro circo fondato sul mero LUCRO...
ridicole pratiche (del tutto IDENTICHE a quelle degli antichi egizi...)
che sembrano voler sfidare la Parola di Dio: "POLVERE SEI E POLVERE RITORNERAI"
------------------------------------------ UNA CRIPTA DA FARAONE EGIZIANO
In questa umile cripta... degna di un faraone egiziano,
Francesco Forgione può ora essere venerato dai suoi fedelissimi...
2000 metri quadrati, realizzata interamente in oro massiccio
  
Roma denuncerà forse questo osceno mercato così lontano dagli insegnamenti del Vangelo? Alzerà FORSE la voce per DENUNCIARE queste orribili operazioni di marketing
e questa DISUMANA E CINICA OSTENTATIZIONE DI SFARZO? La risposta é naturalmente: NO.
Ancora una volta Babilonia appoggerà queste oscenità.
Joseph Ratzinger mentre "benedice" la cripta di Forgione...

Francesco Forgione é stato proclamato "santo" da...
inutile dirlo...
KAROL WOJTYLA 
 
La Bibbia dice con assoluta chiarezza che gli IDOLATRI
NON EREDITERANNO AFFATTO IL REGNO DEI CIELI...
E aggiunge...
"NON V'INGANNATE!"
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