- IOANNES PAVLO SECVNDVS -

- ANTICRISTO -

- SANTO PROTETTORE DEI PEDOFILI -

- BAPHOMET - IL MOSTRO - LA BESTIA 666 -

 "Quindi il Signore mi disse:

 «Prenditi gli attrezzi di

UN PASTORE INSENSATO

 poiché ecco, io susciterò nel paese un pastore,

che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate,

non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie"

 - Zaccaria 11,5 -

IN MOLTE RAFFIGURAZIONI, ANCHE MOLTO ANTICHE,

IL DIAVOLO

 E' ACCOMPAGNATO DAI BAMBINI.

Questa simbologia è purtroppo legata strettamente al

SATANISMO VERO,

alla PEDOFILIA e ai RITUALI SATANICI compiuti su vittime giovanissime chiamate

"LE VERGINI".

Questi rituali hanno origini antichissime.

Queste rappresentazioni sono una caricatura malvagia e perversa del Buon Pastore:

 "lasciate che i bambini vengano a me"

L'ANTICRISTO è infatti il capovolgimento completo del Buon Pastore, è

 IL PASTORE MALVAGIO.

L'ANTICRISTO E' IL LADRO, COLUI CHE VIENE A RUBARE, A RAPIRE, A DISTRUGGERE.

I SATANISTI RAPISCONO e compiono abusi e torture sui bambini,

le VITTIME giovanissime, le VERGINI sono infatti privilegiate dai

MOSTRI.

Il terricante racconto del PIFFERAIO MAGICO riconduce alla PEDOFILIA e alla SACRIFICIO DI BAMBINI.

Nel video HE IS dei GHOST vediamo una figura che ACCOGLIE e ABBRACCIA dei bambini,

viene chiamata DISPATER.

"HE IS NOSTRO DIS PATER, NOSTR'ALMA MATER"

E' il BAPHOMET, il PADRE-MADRE.

Il DIS-PATER è IL DIAVOLO, il "PADRE DI TUTTE LE RICCHEZZE", il CERNUNNO.

durante un concerto, mentre si canta

 "ANDIAMO TUTTI UNITI VERSO IL FIGLIO DI LUCIFERO"

 il PAPA viene brutalmente RAPITO (si tratta di finzione scenica ovviamente) e sulla scena

arriva una nuova figura:

 IL PAPA ZERO.


Questo PAPA sembra un cadavere ambulante, avanza lentissimo,

respira faticosamente con una maschera di ossigeno e si appoggia su un bastone,

 le sue mani tremano vistosamente.

Ogni dettaglio è curato con grande precisione e questa figura ricorda in modo impressionante il

 PAPA IOANNES PAVLO SECVNDVS

durante gli ultimi anni di pontificato, piegato e tremolante, divorato dal Parkinson.

I simboli presenti sulla tunica del PAPA ZERO, molto conosciuti da INIZIATI, MASSONI, ESOTERISTI,

dicono molto di questa figura inquietante, egli porta il

SIGILLO DI LUCIFERO.

Possiamo vedere anche la CROCE ROVESCIATA, simbolo dell'ANTICRISTO,

il SIGILLO dell'ALTA STREGONERIA e il SIGILLO della CHIESA DI SATANA.



I fans sono ipnotizzati dallo spettacolo, ridono, applaudono, rivolgono il celebre

GESTO CORNUTO verso il vecchio e gridano "PAPA, PAPA".

Tutto sembra sempre un gioco ma le risate purtroppo cesseranno bruscamente.

Il PAPA ZERO pronuncia poche parole ma sono durissime e molto chiare:

IO SONO IL PAPA ZERO.

LA FESTA E' FINITA.

ORA INIZIA IL MEDIO EVO

Questi video raccontano chiaramente la VERA NATURA del DISPATER mostrato, egli è il supremo

SUPREMO PEDOFILO.

Nel videoè inserito un rapidissimo MESSAGGIO SUBLIMINALE,

una figura appare per una frazione di secondo, si tratta di

TONY ALAMO

TONY ALAMO

 è un predicatore pentecostale americano nato nel 1934,

fondatore della Tony Alamo Christian Ministries,

che ha il suo quartiere generale nello stato dell’Arkansas (USA).

Nel 2008 Tony Alamo è stato arrestato dalla polizia, e nel 2009 è stato condannato a 175 anni di prigione per avere

ABUSATO SESSUALMENTE DI BAMBINE,

che lui chiamava "sue mogli".

ALAMO era una sorta di pastore-padrone crudele,

che dominava con spietatezza inaudita sui membri della Chiesa.

ALAMO parlava di Gesù e predicava l’amore di Dio a molte persone ma lontano

dai riflettori manifestava IL MOSTRO.

- I NICOLAITI E I CABALISTI -

- S A N T A -

S A T A N

 

I NICOLAITI erano i "SEGUACI DI SAN NICOLA",

 NIKOS signifca "conquistatore", "distruttore" e LAOS significa "popolo".

NICOLAVS:

 “colui che vince per il suo popolo”, "conquistatore", "vincitore del popolo".

 I Nicolaiti erano persone che seguivano il

"GRANDE CONQUISTATORE DEI POPOLI NIMROD"

Questo CONQUISTATORE DI POPOLI è l'antico 

BAAL, SATURNVS.

"Nick, il diavolo"

- [W. W. Skeat, Concise Dictionary of English Etymology - Wordsworth Editions Ltd, 1993, p 304] -

"Così anche tu, parimenti, hai di quelli che professano la

DOTTRINA DEI NICOLAITI

- (Apocalisse 2,15) -

I NICOLAITI si ritenevano (come tutti gli GNOSTICI) degli "ILLUMINATI" che potevano conquistare la salvezza e

L'ILLUMINAZIONE attraverso pratiche oscene di ogni tipo.

I SACERDOTI NICOLAITI erano adoratori dell'antica

 TRINITÀ MISTERICA BABILONESE.

Le DOTTRINE NICOLAITE, come quelle dei CABALISTI erano e sono totalmente

ANTINOMISTE.

Queste persone sostenevano, proprio come fanno gli GNOSTICI e la moderna MASSONERIA,

che il DIO UNICO E VERO era solo un "demiurgo", un essere malvagio,

con questo pretesto i NICOLAITI disprezzavano e rifiutavano ogni legge di Dio e ogni legge morale.

I NICOLAITI VIETAVANO E DISPREZZAVANO IL MATRIMONIO e

 la procreazione considerata come una sventura.

"Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede,

dando retta a spiriti menzogneri e a DOTTRINE DI DEMONI,

sedotti dall'ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza. 

Costoro VIETERANNO IL MATRIMONIO,

imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati

con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità"

- 1Timoteo 4,1-3 -

I NICOLAITI ammettevano ogni degenerazione sessuale, considerata come un "mezzo per la conoscenza",

la PEDOFILIA e l'OMOSESSUALITA' erano tra queste pratiche.

Sotto: Karol Wojtyla con IL PEDOFILO Marcel Maciel:

- IL CABALISTA -

 - SANTO PROTETTORE DEI PEDOFILI -

La vita e gli scritti di KAROL WOJTYLA mostrano chiaramente che

egli conosceva benissimo e traeva insegnamenti e regole dal TALMUD e la KABBALAH.

L'orrore infinito della PEDOFILIA è ovviamente considerata ABOMINAZIONE nella Bibbia ma è una

PRATICA ESALTATA nei testi del TALMUD e della STREGONERIA.

- BABILONIA - LA GRANDE PROSTITUTA -

I SATANISTI non devono sposarsi e avere mogli ma devono invece praticare

 L'INCESTO, LA PEDOFILIA, LA SODOMIA, la ZOOFILIA, la NECROFILIA.

La PEDOFILIA è un orrore che CERTAMENTE non riguarda unicamente la

CHIESA CATTOLICA ROMANA

ma il modo osceno con cui questo scandalo è stato gestito dal VATICANO, per secoli, è

   qualcosa che supera l'umana immaginazione.

 


1980.

Don Pietro attira nel suo studio una ragazzina di appena 14 ANNI e la stupra.

L'orco si diverte, sfoga i suoi istinti e, non contento, intima alla sua vittima di non dire mai nulla a nessuno,

con la minaccia di sfrattare tutta la sua numerosa famiglia dalla casa nella quale risiedevano, di proprietà della parrocchia.

La ragazza tiene segreto il suo dramma per 5 mesi, fino a quando per un forte mal di pancia viene portata in ospedale,

dove si scopre che è incinta.

Le proteste dei familiari con la curia locale si scontrano contro un MURO DI GOMMA,

il vescovo di Ferrara del tempo li INVITA A TACERE per non provocare un grave danno

all'"immagine della chiesa cattolica".

Il Vaticano si muove subito...

PER DIFENDERE LE VITTIME e cacciare il mostro?

NO, unicamente per proteggere "L'IMMAGINE DELLA CHIESA ROMANA".

Viene inviato un'AVVOCATO che chiede ai familiari di firmare un documento nel quale smentire ogni richiesta,

in cambio della certezza di non venire sfrattati.

UN RICATTO PURO.

Il Vaticano sa tutto e approva.

Al netto rifiuto di apporre la firma, l'intera famiglia, composta da 18 membri, viene cacciata via dalla casa.

Cosa accade a Don Pietro?

NULLA.

Il PRETE VIENE LASCIATO A GESTIRE LA SUA PARROCCHIA PER 25 ANNI.

Ovviamente centinaia di devotissimi "fedeli" rifiutano di guardare negli occhi la realtà e

formano un muro di gomma,

per moltissime persone questa vicenda sarebbe solo una "voce cattiva", un "complotto contro la chiesa".

Il figlio Erik richiede e ottiene il test del Dna.

Il risultato è chiarissimo e prova la paternità dell'ecclesiastico.

"ho chiesto perdono a Dio e sono stato assolto, e per questo non devo più nulla né al figlio né e alla ragazza"

- Don Pietro -

Queste sono le incredibili parole dello stupratore.

Questo racconto degli orrori non descrive qualcosa di UNICO ed ECCEZIONALE ma una PRASSI del VATICANO.

Moltissimi preti pedofili, la cui responsabilità è stata ACCERTATA, DOCUMENTATA...

(non parliamo dunque di "voci di corridoio" o calunnie...) sono rimasti al LORO POSTO.

 Hanno CONTINUATO PER ANNI A GESTIRE LE LORO PARROCCHIE,

molti altri sono stati semplicemente SPOSTATI.

Fantascienza? No, la spaventosa realtà di un'istituzione che afferma da secoli di essere la "sola vera chiesa" e

 di voler "portare la Parola di Dio".

video

---------------------------------- 

- WOJTYLA E IL CASO MARCIEL MACIEL -

Nel 1939 il GESUITA Maciel fu espulso dal seminario della diocesi di Chihuahua.

Nel 1940 fu espulso definitivamente dagli stessi GESUITI dopo ripetute accuse e proteste giunte alla COMPAGNIA DI LOYOLA.

Maciel ha sempre spiegato queste espulsioni come conseguenza dei suoi tentativi

di riunire alcuni seminaristi per fondare la sua congregazione.

I biografi indipendenti, in base a moltissime TESTIMONIANZE,

le hanno invece spiegate come conseguenza della scoperta, da parte dei superiori,

delle sue forti tendenze omosessuali e pedofile.

Sotto: Maciel e Wojtyla:

Il 3 gennaio 1941 Maciel fondò a Città del Messico

la Scuola apostolica dei Missionari del Sacro Cuore e della Vergine Addolorata.

Ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1944 nella basilica di "Nostra Signora di Guadalupe".

Nel 1979 , 1990 e 1993 Maciel viene chiamato ad accompagnare

Giovanni Paolo II

nelle sue visite in Messico.

Le prime ACCUSE contro Maciel risalgono al lontano 1942.

Nel 1944 il padre di Luis de la Isla (un seminarista minore legionario) DENUNCIO' PUBBLICAMENTE

Maciel al vescovo di Cuernavaca, Francisco Gonzales Arias (che era zio di Maciel),

per aver ABUSATO SESSUALMENTE del ragazzo numerose volte.

La denuncia non ebbe alcun esito e il Vaticano non mosse un dito.

Altre vite dovevano essere distrutte.

Sotto: Maciel Degollado:

Luis de la Isla lasciò la congregazione, mentre vi rimasero altri due suoi fratelli, Carlos e Jesús.

Nell'agosto del 1954 un seminarista legionario, Federico Dominguez

(che era stato dal 1948 al 1953 il segretario di Maciel), inviò una lettera al vicario generale

dell'arcidiocesi di Città del Messico, Francisco Orozco Lomelì,

 informando che Maciel faceva uso di sostanze stupefacenti,

adottava uno stile di vita non conforme ai voti religiosi,

violava l'obbligo di discrezione in materia di coscienza e aveva usato «trucchi e oscure manovre»

per difendersi dalle accuse ricevute.

Maciel, con frequenti regali, si era fatto degli amici nella Curia Romana,

che lo informava con puntualità sulle accuse contro di lui.

Nella primavera del 1956 il cardinale Valerio Valeri,

sorprese Maciel nella clinica romana Salvator Mundi, dove era ricoverato per una terapia di disintossicazione dalla droga.

In agosto, Orozco Lomelí chiese al sacerdote Luis Ferreira Correa,

«una relazione dettagliata» sul «modo di procedere e di essere del M.R.P. Maciel».

Con l'aiuto di Federico Dominguez, Ferreira Correa dattiloscrisse una lettera di 13 pagine, che si apre con la

RIVELAZIONE DELLA CHIARISSIMA PEDOFILIA DI MACIEL.

Tutti sanno.

Ferreira Correa riporta i nomi di cinque studenti della scuola apostolica vittime le cui vite furono rovinate da

continui e ripetuti abusi sessuali di Maciel dal 1944, e

sottolinea che le vittime possono essere molto più numerose.

Il 15 settembre Maciel introdusse nella regola della congregazione il voto privato di discrezione o carità.

Il voto si aggiungeva ai tre canonici di povertà, obbedienza e castità e

VIETAVA ai legionari di CRITICARE l'operato o la persona del superiore

(ed a maggior ragione di Maciel) e li obbligava ad avvertire il superiore nel caso in cui un confratello lo avesse fatto.

Incredibile. Ma VERO.

Maciel continuò a negare ogni accusa e

contemporaneamente iniziò una campagna di delegittimazione degli accusatori,

definiti ex legionari ingrati e rancorosi.

Maciel poté contare anche sull'appoggio dell'allora

Segretario di Stato, il cardinale Angelo Sodano,

che intervenne personalmente per bloccare il processo canonico contro Maciel,

tutto accadeva sotto lo sguardo della superstar Karol Wojtyla:

Nel 2004 il sacerdote legionario Patricio Cerda consegnò un dossier al cardinale Jorge Medina Estevez

con le testimonianze di almeno otto casi di pedofilia compiuti da legionari e consacrati laici del Regnum Christi.

Lo stesso Cerda era stato personale testimone di uno di questi abusi.

Gli autori erano recidivi, le loro tendenze erano note ai superiori della congregazione,

che non li avevano comunque mai denunciati,

limitandosi a TRASFERIRLI senza provvedimenti disciplinari, come DA PRASSI.

Molte altre vite verranno dunque distrutte.

Questo era quello che doveva essere fatto in questi casi e chiunque

si sia mosso in questi ambienti sà benissimo di questa nota "abitudine"della curia romana.

Sei un pedofilo? Stai sereno, non ti denuncio, non ti espello... ti sposto magari in qualche parrocchia sperduta

in Africa e tanti saluti, cerca solo di non fare altro rumore.

Il dossier Cerda confermava a distanza di 50 anni il contenuto della lettera di Dominguez del 1954 e

di quella di Ferreira Correa del 1956.

L'indagine durò poco più di un anno e raccolse le testimonianze di

OLTRE TRENTA EX SEMINARISTI E LEGIONARI CHE ACCUSAVANO

MACIEL PER ABUSI SESSUALI E PSICOLOGICI.

In tutto il suo lungo pontificato KAROL WOJTYLA NON MUOVE UN DITO.

Sotto il papato di Wojtyla varie inchieste e infinite accuse di ABUSI SESSUALI

VENGONO COMPLETAMENTE INSABBIATE DAL VATICANO.

Ratzinger, allora a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede,

eluse ogni richiesta di mettere il prete messicano sotto processo,

mentre il segretario di Stato Sodano si impegnò strenuamente per difenderlo.

Tutti i più grandi SCANDALI e le continue denunce di pedofilia esplodono in tutto il loro fragore proprio

sotto il pontificato di Wojtyla e sono moltissime le famiglie che cercano di avere giustizia

portando i loro casi ad avvocati e all'attenzione dei media.

Non accade NULLA, PER DIECI ANNI.

Wojtyla è troppo occupato a CELEBRARE SE STESSO nei mega raduni in cui migliaia di pecoroni cantano felici

"i love you", "sei il nostro padre santo"...

Wojtyla deve fare la ROCKSTAR al Madison Square Garden,

non c'é tempo per occuparsi delle vittime dei casi di pedofilia.

Il candido e meraviglioso vestitino della "chiesa cattolica romana"

non può permettersi di essere sporcato, dopotutto dice di rappresentare la "sola via di salvezza" con i suoi

preziosi riti, le sue "madonnine", i suoi rosari e le sue "benedizioni".

Bisogna tessere rapporti diplomatici con tizio e con caio, poco importa se si tratta di SPIETATI DITTATORI o

MANIACI GUERRAFONDAI che hanno appena devastato l'Iraq per "esportare la democrazia"

con la guerra e con "PROVE" costruite ad arte con la MENZOGNA.

Nel 1989 le accuse di pedofilia tornano fortemente a farsi sentire, nuovi casi, nuove testimonianze, nuovi scandali ma

nulla riesce ad abbattere il muro di difesa che evidentemente in Vaticano è

stato alzato sopratutto intorno alla figura di Marcial Maciel.

A questo punto, nel 1997, la denuncia diventa pubblica.

Finché Wojtyla è in vita non accade nulla.

Sotto: Wojtyla e Maciel:

La congregazione conta decine di migliaia di adepti, anche “laici”,

che ovunque nel mondo fondano e gestiscono scuole e università.

I Legionari sono una formidabile, immensa fonte di denaro.

Poco importa se la loro opera si sviluppa sulla pelle di donne e bambini violentati dal fondatore,

essa è decisamente funzionale al potere di Giovanni Paolo II che un anno prima di morire,

nel 2004, riesce persino ad

ELOGIARE PUBBLICAMENTE IL PEDOFILO MACIEL

durante una solenne cerimonia, pur sapendo TUTTO:

Quando le accuse non potevano più essere ignorate ed i media alzarono la voce spazientiti...

era tardi.

Dopo la morte di Karol Wojtyla, nel 2006, finalmente qualcuno decide che forse bisogna almeno

"far finta" di fare qualcosa per "accontentare" il popolo e le vittime inferocite.

La squallida e miserevole figura del pastore tedesco Ratzinger venne ripulita e riverniciata a nuovo.

Ratzinger divenne così l'intrepido difensore dei bambini, l'"uomo dal pugno di ferro" contro la pedofilia (!!!),

questa buffonata parve persino credilbile a milioni di persone.

- EPILOGO FELICE... -

Dopo un'infinita indagine canonica, il cardinale William Joseph Levada,

tenendo conto dell'età avanzata di Maciel e della sua "salute cagionevole",

decise di rinunciare al processo canonico e di

"invitarlo ad una vita riservata di preghiera e di penitenza e alla rinuncia ad ogni ministero pubblico".

E tanti saluti a tutti.

A Marcial Maciel è attribuita la paternità di SEI IGLI, cinque biologici e uno adottivo,

nati dalle relazioni con quattro donne diverse.

I Legionari di Cristo hanno riconosciuto la paternità per tre di loro.

La madre di una ragazza dichiarò in un'intervista di essere stata minorenne quando conobbe Maciel.

La ragazza e la madre dispongono in Spagna di un patrimonio immobiliare valutato tra gli 8 e i 12 milioni di euro,

fatto acquistare da Maciel tra il 1984 e il 1995 distraendo fondi dai beni della congregazione.

- LA TIMIDA VOCINA DI RATZINGER -

Ratzinger si guardò bene dall'incontrare i pargoli ABUSATI dai "pastori" come Maciel,

nella sua visita pastorale in Messico.

Alle solite belle paroline di facciata in "salvaguardia dell'infanzia":

"Desidero levare la mia voce invitando tutti a proteggere e accudire i bambini,

perché mai si spenga il loro sorriso,

possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia"

non seguì quella che sarebbe dovuta essere l'ovvia e naturale conseguenza:

l'incontro con le vittime degli abusi.

Ratzinger non si sporcò mai le manine, non scese mai dal suo pulpito dorato.

Ancora oggi, nonostant le PALESI EVIDENZE CHE DIMOSTRANO IL CONTRARIO,

Roma continua a sostenere la tesi della "TOTALE INCONSAPEVOLEZZA" dei vertici della curia e in

particolare degli ultimi due papi Wojtyla e Ratzinger, sugli atti di pedofilia.

LA TOTALE E SCANDALOSA MANCANZA DI SERI PROVVEDIMENTI CONTRO

QUESTE ABOMINAZIONI NON SAREBBE DUNQUE COLPA DI NESSUNO.

I VERTICI DEL VATICANO SAREBBERO STATI ALL'OSCURO DI TUTTO.

Il mancato incontro con le vittime degli abusi è stato giustificato con il fatto che questo incontro sarebbe

stato chiesto con "arroganza".

Povero "papa", vittima dell'arroganza di certa gentaglia.

Quando verranno poste domande sul caso Maciel da un giornalista...

Ratzinger si limiterà a rispondere con uno schiaffetto stizzito ed isterico, tipico dei suoi modi effeminati.

------------------------------- 

Un "papa" non vive sulla terra, vive "SOPRA", in un altro universo, è

il "dolce cristo in terra" come insegna il catechismo romano... può forse un "PADRE SANTO"

DEGNARE un miserabile giornalista di risposte?

Nel 1997 il Vaticano esortò i vescovi d'Irlanda a NON DENUNCIARE alle autorità civili i preti pedofili,

nel rispetto del diritto canonico. I diritti sono diritti...

È tutto scritto nero su bianco in una lettera del 31 gennaio, firmata dal nunzio apostolico Storero,

pubblicata dal New York Times e dall'Associated Press.

:

 "fate attenzione ai falsi profeti perchè verranno a voi come agnelli,

ma dentro SONO LUPI RAPACI "

Nel 1997 sul cosiddetto "trono di Pietro" sedeva Karol Wojtyla,

mentre il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede era Joseph Ratzinger.

La politica di denunciare obbligatoriamente tutti i casi di pedofilia nel clero locale, che la Chiesa irlandese

voleva attuare sarebbe stata "contraria al diritto canonico"...

Questo ha stabilito in Vaticano la Congregazione del Clero e questo scrive nella lettera del ‘97

monsignor Luciano Storero avvertendo la Conferenza episcopale d'Irlanda.

Il nunzio spiega che tale politica, caldeggiata in particolare dal primate irlandese, cardinale Cahal Daly,

è solo un «documento di studio», non una normativa approvata dalla Santa Sede e raccomanda ai

vescovi di seguire «meticolosamente» il diritto canonico in base al quale le

accuse devono essere valutate all'interno della Chiesa.

Vale a dire:

dal Papa, titolare del potere giudiziario, e

 dalla Congregazione per la dottrina della fede, la magistratura vaticana.

L'intenzione manifestata da Daly di denunciare alle autorità civili tutti i casi di abusi e molestie

man mano “raccolti” dai suoi vescovi fu una delle conseguenze del grande scandalo che tra il 1994 e il 1995

aveva portato in tribunale con l'accusa di pedofilia

OLTRE CENTO PERSONE tra preti e aderenti a ordini religiosi.

Una vicenda che sconvolse l'Irlanda e fece vacillare sia la solida Chiesa locale che il rapporto di

questa con il governo di Dublino.

L'ondata d'indignazione popolare travolse infatti anche Albert Reynolds.

Il premier che aveva contribuito alla storica tregua in Ulster,

fu costretto alle dimissioni per aver nominato Harry Whelehan presidente dell'Alta Corte,

la massima istanza giudiziaria del Paese, sebbene questi nel 1993 avesse ostacolato l'iter di estradizione in

Nord Irlanda di Brendan Smyth, un prete cattolico condannato per pedofilia.

Reynolds se ne va a “casa” alla fine del 1994 e la svolta dei processi del 1995 incoraggia le vittime

irlandesi a uscire allo scoperto.

Nei successivi 15 anni il tentativo delle gerarchie vaticane di mantenere sotto silenzio i

crimini che si consumano nelle diocesi d'Irlanda si rivelerà vano.

Ecco una breve sintesi dei fatti più significativi di cui la stampa mondiale ha parlato pochissimo:

Nel 1998 viene denunciata la lunga storia delle violenze subite dai bambini nelle industrial school rette dalle Suore

della Misericordia e dai Fratelli Cristiani.

Sulla spinta emotiva di questi fatti, nel 2000 il governo di Dublino guidato da Bertie Ahern crea la

Child abuse commission.

La C.a.c si rivelerà un'arma estremamente efficace contro la pedofilia nel clero e la politica d'insabbiamento sistematico

dei crimini avallata dal Vaticano e perseguita dai vescovi irlandesi nel rispetto del diritto canonico.

È sotto l'egida di questa commissione che, tra gli altri, viene pubblicato il Rapporto Ryan,

l'inchiesta che più di ogni altra ha contribuito a scoperchiare in tutta Europa

l'enormità del dramma della pedofilia nella cosidetta "chiesa cattolica".

Per capire cosa gli investigatori si trovarono ad affrontare, basti ricordare le parole con cui il 26 novembre 2009 il

giudice Sean Ryan chiude l'indagine e presenta il Rapporto che porta il suo nome:

«La violenza e gli abusi sono endemici alla Chiesa d'Irlanda».

Del resto ha appena verificato percosse, violenze e umiliazioni su

almeno diecimila bambini

che si sono protratte sin dagli anni Trenta e

fino agli anni Ottanta in oltre 100 istituzioni gestite da ordini religiosi"

Stiamo parlando di FATTI REALI... NON "CALUNNIE"... NON "COMPLOTTI CONTRO LA CHIESA"...

Molti dei protagonisti di questa nuova profonda crisi irlandese sono degli insospettabili.

Sei vescovi nel 2010 presenteranno delle curiose "dimissioni spontanee" a Benedetto XVI.

Il primo a “cadere”, due mesi prima della pubblicazione del Rapporto Ryan,

era stato l'ex segretario privato di ben tre papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II) John Magee.

Il 7 marzo 2009 dopo essere stato investito dall'inchiesta che ha toccato la sua diocesi di Cloyne,

nel sud dell'Irlanda, il vescovo Magee chiede a Benedetto XVI di sospenderlo dall'incarico e

di “commissariare” la diocesi.

L'uomo di fiducia di Giovanni Paolo II oggi è vescovo emerito.

Nel marzo 2003 il "CONSIGLIO UFFICIALE" di tacere alle autorità civili dei propri Paesi su

qualunque caso di pedofilia del clero porta la firma di

Joseph Ratzinger

e dall'attuale segretario di Stato vaticano,

Raffaele Bertone,

nella loro veste, all'epoca, rispettivamente di responsabile e suo vice della 

Congregazione per la dottrina della fede (ex tribunale dell'Inquisizione).

Ma a volere quell'ordine, nell'ambito di un aggiornamento delle leggi vaticane relative a una serie di delitti,

e a ratificarlo, era stato

KAROL WOJTYLA.

Questi "agnellini" semplicemente NON POTEVANO ESSERE ALL'OSCURO DI QUELLO CHE STAVA ACCADENDO.

Negli Usa la Chiesa cattolica romana, in vari processi, ha dovuto pagare alle vittime dei preti pedofili danni per cifre totali astronomiche,

  per quell'ordine del 2003 diverse corti del Texas nel 2005 hanno accusato

Ratzinger di ostruzione della giustizia.

Per la prima volta un papa avrebbe dovuto rispondere ad

un processo penale davanti ad una corte.

Sotto: il documento originale con la denuncia di Ratzinger, insieme ad altri due prelati:

“John Doe I“, “II” e “III” sono tre ragazzi - il cui vero nome non viene citato - che hanno accusato il prete

Patino-Arango di molestie sessuali, ed il vescovo della sua diocesi di Galveston, nel Texas, di copertura del crimine e

di ostruzione di giustizia.

A sua volta il vescovo, Joseph Fiorenza, si era difeso dicendo che aveva seguito le direttive giuntegli

dall'allora cardinale Ratzinger, nel ruolo di Prefetto per la Sacra Congrega della Fede.

A quel punto l'avvocato Shea, che rappresentava i tre ragazzi, aveva chiesto che

lo stesso Ratzinger venisse a rispondere in prima persona.

Ma il caso volle che PROPRIO IN QUEL PERIODO

  Ratzinger venisse eletto a "Sommo Pontefice",

in un conclave fra i più brevi e rapidi in assoluto (Ratzinger fu eletto al secondo giorno di conclave, il 19 aprile).

Il neo-eletto papa potè quindi avanzare la classica richiesta di immunità

che viene riservata ai capi di stato di altre nazioni.

Sotto: la richiesta di immunità di Ratzinger:

"L'accusato Joseph Ratzinger, ora papa Benedetto XVI,

chiede rispettosamente che il tribunale chiuda il caso

sopra citato contro Ratzinger.

Ratzinger è il capo della Santa sede, un sovrano straniero riconosciuto dagli Stati Uniti"

Sotto: memorandum per la corte nel quale il difensore di Ratzinger ricordava che

“la Santa Sede ha trasmesso alla giusta controparte,

al Ministero degli Esteri americano, una nota relativa alla presentazione di un suggerimento di immunità per conto dell'imputato.

La difesa è al corrente di, e crede vi sia stato, un ulteriore contatto diplomatico riguardo a questa materia,

dopo la consegna della nota diplomatica, avvenuta il 20 di maggio”.

Un elegante giro di parole per ricordare alla Corte che era intervenuto

BUSH IN PERSONA,

per concedere a Ratzinger l'immunità richiesta.

Sotto: Bush e Ratzinger che festeggiano allegramente il compleanno:

BUSH RIESCE DUNQUE AD IMPORRE L'IMMUNITA' dovuta ai capi di Stato perché nel frattempo

L'IMPUTATO CHIAMATO A RISPONDERE PER IL

CRIMINE DI OSTRUZIONE ALLA GIUSTIZIA

era stato eletto papa, diventando così anche capo-re dello Stato del Vaticano.

Bush corse come un cagnolino obbediente in aiuto del suo "papa" tedesco e tutte le

accuse finirono in qualche sperduto cassetto, con loro tutte le inchieste,

dimostrando con grande chiarezza  CHI tiene REALMENTE in mano il gioco.

- RIPULIRE TUTTO E DORARE LA PILLOLA -

  La macchina oliata ed efficiente del VATICANO opera a pieni regimi e

  riesce velocemente ad annullare, (grazie anche ad un patrimonio di denaro praticamente inesauribile)

l'impatto emotivo provocato dallo scandalo PEDOFILIA, dagli

ammiccamenti di Woytjla ai dittatori fascisti di mezza America Latina, dalle sue devastanti eresie

contro il Vangelo, dalla sua COMPLETA APOSTASIA, dal suo delirio di onnipotenza,

dalle sue sfrenate manie di grandezza dettate da un EGO smisurato.

La macchina di PROPAGANDA alzò il tiro, come è ovvio, nei giorni che

precedettero la faraonica ed oscena cerimonia di "beatificazione" del Primo maggio in piazza S. Pietro.

Troppi soldi in ballo, milioni di "fedeli" pronti a correre a Roma, LA FESTA NON DEVE ESSERE ROVINATA,

LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE AD OGNI COSTO.

La scelta del manifesto prodotto e affisso ovunque a spese del felice contribuente romano e

su cui campeggia un papa in evidente stato di salute con in braccio un bimbo in fasce, non appare affatto casuale:

L'operazione di pulizia della chiesa cattolica romana e di Karol Wojtyla è titanica.

Moltissime persone che, vittime di preti pedofili,  criticano in Messico l'annuncio della beatificazione di

papa Giovanni Paolo II:

“E' una delusione per noi, in quanto vittime di sevizie da parte dei preti,

sapere che non sono state analizzate tutte le prove che testimoniano come Giovanni Paolo II

fosse al corrente di questi crimini”,

- Joaquin Aguilar Mendez,

portavoce della “Rete dei sopravvissuti alle sevizie sessuali (inflitte) da alcuni preti”,

all'agenzia di stampa France Presse. -

Secondo Mendez, che da bambino è stato vittima di un prete pedofilo,

la beatificazione di papa Wojtyla indica che la Chiesa cattolica

“vuole lavarsi le mani al più presto dello scandalo della pedofilia”.

“Non è assolutamente possibile che Wojtyla non sia stato al

corrente del caso di padre Marcial Maciel,

uomo di primo piano durante il suo pontificato”,

- Mendez -



- L'ORRORE INFINITO -

La parola ai mostri:

"Spesso accade che sia il bambino a sedurre il prete e non viceversa"

- "padre" Benedict Groeschel -

(!!!)

Mi hai quasi convinto "padre" Groeschel, forse dovremmo far loro un monumento e dare

a questi preti un premio in denaro e una vacanza ad Ibiza.

La colpa è certamente dei bambini cattivi che seducono i preti.

"Nell'ordinamento italiano il vescovo, non rivestendo la qualifica di

pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio,

non ha l'obbligo giuridico di denunciare all'autorità giudiziaria statuale le

notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti"

La frase è contenuta all'interno delle linee guida Cei.

Solo I CASI UFFICIALMENTE ACCERTATI E RICONOSCIUTI

di pedofilia all'interno del clero italiano sono 135 negli ultimi 10 anni.

Si tratta solo di quelli emersi tra il 2000-2011 nell'ambito di una ricognizione effettuata dalla Cei in

vista della pubblicazione delle Linee guida.

Inutile dire che la CEI non ha certo interesse a PUBBLICIZZARE o INDAGARE troppo a fondo per rivelare

LE VERE CIFRE DEL DISASTRO.

Sarebbe bello fosse tutto solo un complotto, magari orchestrato dalla massoneria,

significherebbe che persone come Groeschel che giustificano la pedofilia dando la colpa ai bambini...

non esistono.

Che non esistono persone come il prete Don Piero Corsi che scrive sui manifesti a riguardo

del FEMMINICIDIO e dello STUPRO:

“Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti,

facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”

- Piero Corsi -

No Corsi... ti sbagli. Se anche una donna impazzita uscisse di casa NUDA tu non sei

GIUSTIFICATO a violentarla.

NON ESISTE GIUSTIFICAZIONE ALLA VIOLENZA e

 le tue stesse parole SONO PURA VIOLENZA e follia.

TEORICAMENTE tu non sei (o non dovresti essere) uno scimmione con una clava e un pene impazzito.

O forse si?

Ancora Corsi ad un giornalista:

"Cosa prova quando vede una donna nuda?

Non so se è un frocio anche lei o meno,

cosa prova quando vede una donna nuda?

Non è violenza da parte di una donna mostrarsi in quel modo lì?"

Cosa facciamo Corsi? Vogliamo magari bruciarle allora queste streghe che OSANO

mettersi una gonna scatenando L'ANIMALE che sei?

"La gente ha in mente quest'immagine di persone con cattive intenzioni,

praticamente degli psicopatici.

Ma non è così, Mettiamo il caso di un uomo in preda a un serio

esaurimento nervoso e di un giovane che gli si avvicini.

In molti casi è proprio quest'ultimo a sedurre il sacerdote».

"Non penso che i preti coinvolti in simili episodi debbano andare galera,

perché non avevano INTENZIONE di commettere alcun crimine"

- "padre" Benedict Groeschel -

Probabilmente nel "prete in preda a un serio esaurimento nervoso"

Benedict Groeschel sta descrivendo sè stesso.

- DON NICOLANGELO ROSSI -

Il GUP del Tribunale di Foggia, dott. Antonio Diella, ha condannato Don Nicolangelo Rossi a

due anni e due mesi di reclusione, per aver molestato sessualmente A. D.,

difesa dall'Avv. Michele Vaira.

Proprio da una denuncia della bambina è partita l'indagine che ha condotto all'arresto del sacerdote ottantenne.

«Non ho mai avuto nessun dubbio che don Nicolangelo Rossi sarebbe stato condannato»

ha dichiarato alla stampa l'avv. Michele Vaira.

Dopo il deposito della motivazione della sentenza,

in cui sarà chiarito anche il ruolo nella vicenda del parroco e della Curia,

sarà attivata l'azione civile per il risarcimento dei danni, il cui risultato,

come dichiarato durante il giudizio, sarà devoluto interamente in beneficenza.

- GIANGIACOMO RUGGERI -

FANO - Un prete di 43 anni che bacia e palpeggia una tredicenne,

ancora quasi una bambina, sotto l'ombrellone in spiaggia, davanti a tutti.

Incurante dei 30 anni di differenza d'età, della veste talare lasciata in sacrestia,

e del fatto che sta consumando atti sessuali su una MINORE.

Don Giangiacomo Ruggeri,

stimato portavoce del vescovo di Fano, giornalista responsabile dell'Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi,

assistente regionale di Guide e Scout Scolte, è finito in cella per comportamenti pedofili reiterati con disinvoltura,

sotto gli occhi di turisti e bagnanti, compresi alcuni parrocchiani a Orciano,

un comune di duemila abitanti in collina dove fino a ieri svolgeva il suo ministero.

Complotti e falsità protestanti e massoniche contro la chiesa cattolica? Magari fosse così.

No, Giangiacomo, devastato, ammette subito tutto:

"Ho sbagliato, ho sbagliato... non mi sono reso conto..."

Sono state queste le parole di

don Giangiacomo Ruggeri subito dopo l'arresto per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni.

Nonostante i suoi 43 anni, «sembrava un bambino», ha detto un investigatore.

Il testimone:

«Sono un padre di famiglia anche io,

non potevo lasciar passare sotto silenzio atteggiamenti come quelli di don Ruggeri,

non certo consoni al suo ruolo. Così ho avvisato la polizia»

spiega Marco Mandolini titolare con il fratello Mauro dei Bagni Torrette a Fano.

- DON GIOVANNI TROTTA -

- DON ANGELO BLANCHETTI -

Arrestato per abusi su minori. Nella casa del prete vengono trovati preservativi, coperte usate per i rapporti, lubrificanti...

- DON LUCIANO MASSAFERRO -

Il sacerdote di Alassi è arrestato nel 2.009 per abusi sessuali su una minorenne.

- IVAN PEYNE -

Uno dei più famigerati pedofili del clero cattolico.

Anni e anni di violenze e abusi sui minori.

- TONY WALSH -

Denunciato per ABUSO DI MINORI in diverse parrocchie.

RICONOSCIUTO COLPEVOLE.

CONDANNATO A 16 ANNI DI PRIGIONE.

Il reverendo Tony Walsh VIENE PROTETTO DAL VATICANO

anche dopo che le autorità ecclesiastiche locali gli avevano chiesto di deporre la tonaca.

Walsh aveva però fatto appello e il Vaticano aveva deliberato in suo favore.

Dopo aver molestato un bambino nel bagno di un pub, Walsh fu finalmente arrestato e nel 1996, 16 anni dopo la prima denuncia.

QUARANTA PERSONE hanno denunciato abusi da parte di Walsh ed il prete stesso ha ammesso di aver

 "usato bambini a scopo di gratificazione sessuale"

una volta ogni due settimane per un periodo di otto anni.

- PADRE MURPHY -

Viene pubblicamente INDICATO e DENUNCIATO da decine di vittime di abusi (minorenni ai tempi),

l'istituzione cattolica romana si rifiuta di indagare e protegge il prete, limitandosi a TRASFERIRLO.

- DON DOMENICO PEZZINI -

Il sacerdote è accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh.

Il gup di Milano che ha giudicato con rito abbreviato il prete della diocesi di Lodi ha anche confermato la misura del carcere,

rigettando la richiesta della difesa che aveva chiesto gli arresti domiciliari in una comunita' monastica.

Il prete aveva anche abusato tra il 2006 e il 2009 di un ragazzino che all'epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.

Il pm di Milano, Cristiana Roveda, aveva chiesto otto anni e mezzo di carcere, mentre l'avvocato, Mario Zanchetti,

aveva chiesto l'assoluzione e il subordine di trasferimento dal carcere in una comunita'.

- DON VITO CANTO' -

- DON SILVERIO MURA -

- DON DIEGO ROTA -

-  GIUSTO FRANCESCO PALAZZOTTO -


- DON GIOVANNI GRANUZZO -

"Ho subito abusi sessuali da Don Granuzzo e ho assistito alle sue molestie su altri compagni.

Mi ha molestato per circa tre anni.

Sono stato un allievo dell’Istituto Antonio Provolo di Verona, tra i 9 ei 16 anni.

Io avevo 12 o 13 anni e lui circa 26 "

- Gianni Bisoli -

- DON GIUSEPPE CARRARO -

- DON ELIGIO PICCOLI -


- DON NICOLA CORRADI -

E questi sono solo ALCUNI tra MIGLIAIA DI CASI...

Molte persone dicono oggi che i pedofili non si nascondano SOLO nelle istituzioni vaticane...

Questa cosa vorrebbe essere?

Una meravigliosa e bella notizia? Una CONSOLAZIONE?

Dobbiamo stappare uno spumante dopo aver sentito questa sciocchezza?

ESISTE UN PROBLEMA GRAVE, IMMENSO E DRAMMATICO, REALE.

QUESTO PROBLEMA NON RIGUARDA AFFATTO LA

VERGOGNOSA IMMAGINE DELLA "CHIESA CATTOLICA"...

questo immondo vestito che si vorrebbe sempre mostrare BIANCO anche quando GRONDA FANGO...

IL PROBLEMA RIGUARDA DELLE VITE UMANE CHE VENGONO TRAUMATIZZATE,

DISTRUTTE DA PERSONE MALATE

CHE COMPIONO AZIONI MALATE E INVECE DI ESSERE DENUNCIATE

VENGONO COPERTE DAI LORO SUPERIORI.

La chiesa cattolica dovrebbe DEVE PRENDERNE ATTO ed AGIRE invece di pensare alla sua "immagine".

I COLPEVOLI DOVREBBERO RISPONDERE DEI LORO GESTI,

NON ESSERE TUTELATI DALLE LORO CARICHE ALTISONANTI.

Se non risponderanno ad alcuna giustizia umana risponderanno comunque, perchè

UNA GIUSTIZIA ESISTE e il Maestro ci ha insegnato a DESIDERARLA, a CHIEDERLA.

Forse, come dice la tradizione... TUTTE le strade portano a ROMA...

ma UNA SOLA PORTA AL PADRE,

L'AGNELLO DI DIO.

Nascondersi dietro ad un dito o una sottana non servirà in eterno.

---------------------------------------------------------

"FUGGITE DA BABILONIA, POPOLO MIO"

"Uscite da essa, o popolo mio,

affinché non siate partecipi dei suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe;

poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato

delle iniquità di lei"

-----------------------------------------------------------

RITORNA AD ALARMA HOME