- LA CONGREGA DELLE SCARPE ROSSE -

- LA PEDOFILIA -

...capitolo in lavorazione...

"chi accoglie anche uno solo di questi bambini, in nome mio, accoglie me,

CHI INVECE SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME

sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e

 fosse gettato negli abissi del mare.

GUAI AL MONDO PER GLI SCANDALI!

E' inevitabile che avvengano scandali ma

GUAI ALL'UOMO PER COLPA DEL QUALE AVVIENE LO SCANDALO"

- Matteo 18,5 -

In moltissime raffigurazioni antiche il diavolo è rappresentato accanto ai bambini.

Queste raffigurazioni terribili rimandano alle vergini sacrificali,

 alla pedofilia (una delle pratiche più importanti dei satanisti), al sacrificio di bambini offerti a Moloch.

- WOJTYLA E SAVILE -


- WOJTYLA E EPSTEIN -

Sotto: Karol Wojtyla, Jeffrey Epstein, "madame" Ghislaine Maxwell.
 

- WOJTYLA E MACIAL -

Sotto: Marcial Maciel e Karol Wojtyla:

- WOJTYLA E GYATSO -


- IL CASO ORLANDI -

- MIRELLA GREGORI -

Sotto: Giovanni Paolo II e Mirella Gregori


- IL CABALISTA -

La vita e gli scritti di Karol Wojtyla mostrano chiaramente che

egli conosceva benissimo e traeva insegnamenti e regole dal Talmud, dalla Qabbalah.

L'orrore infinito della pedofilia è ovviamente considerata abominazione nella Bibbia ma è una

  pratica esaltata nei testi del Talmud e della stregoneria.

 

I "Frankisti-Illuminati" erano gnostici-antonomisti, praticavano l'incesto e la pedofilia,

rifiutavano ogni legge morale considerandosi completamente "liberati" dal loro "messia".

Tutti i più grandi scandali legati alla pedofilia esplodono in tutto il loro fragore proprio

sotto il pontificato di Wojtyla e sono moltissime le famiglie che cercano di avere giustizia

portando i loro casi ad avvocati e all'attenzione dei media.

- LA CONGREGA DELLE SCARPE ROSSE -

Sotto: Giovanni Paolo II, tarocchi della Spirale mistica:


Da tempi molto antichi le scarpe rosse sono associate al caprone nero, Satana in persona, il "grande cerimoniere".

Sotto: Particolare del film The Witch


La tradizione magica attribuisce queste scarpe al diavolo.


Le scarpe rosse sono strettamente legate al satanismo,

alla pedofilia e al sacrificio rituale dei bambini offerti a Moloch (Satana).

Sotto: IMMAGINE tratta dalle riviste dei TESTIMONI DI GEOVA:

I satanisti rapiscono e compiono abusi inauditi sui bambini,

le vittime giovanissime, le vergini sono infatti privilegiate dai mostri.

Questi rituali hanno origini davvero antichissime e i satanisti ritengono di poter ottenere "inaudito potere"

 proprio attraverso queste pratiche mostruose.

Sotto: Ghost - He is

La pedofilia è parte fondamentale del puro culto di Satana.

"IL SATANISMO CONDONA QUALSIASI TIPO DI ATTIVITA' SESSUALE CHE BEN

SODDISFA I TUOI DESIDERI"

- Anton Lavey - chuch of satan -

 

Il mago e massone Aleister Crowley era bisessuale e pedofilo.

"PER ME OGNI ATTO SCONCIO E' UN SACRAMENTO DI PECCATO,

UNA PROTESTA RELIGIOSA CONTRO IL CRISTIANESIMO"

- Aleister Crowley -

"LE ORGE DI GRUPPO ERANO PARTE INTEGRANTE DEI RITUALI DI CROWLEY E

PREVEDEVANO LA PARTECIPAZIONE DI BAMBINI"

- Wardell Pomeroy -


- MOSTRI -

Sotto: Ioannes Pavlo Secvndvs:

La pedofilia ci scandalizza ancora o il nostro "mondo moderno" sta forse velocemente scendendo verso l'abisso?

Leggiamo cosa racconta questo sedicente "dottore della parola", molto conosciuto in rete:

UN UOMO ADULTO COSTRINGE CON LA VIOLENZA UNA BAMBINA DI 13 ANNI

A SPOSARLO DOPO AVERLA RAPITA...

Il fariseo fa sapere che "il matrimonio è valido" e quella donna non

potrà neppure separarsi o cercare nuove nozze fino alla morte del "marito" (!!!)...

Ottime notizie per gli stupratori-pedofili che rapiscono ed obbligano con la violenza delle ragazzine.

http://www.lanuovavia.org/faq2_matrimonio_007.html

Queste frasi fanno gelare il sangue, fanno davvero paura ma tutto questo sembra interessare poco o nulla.

"Dio ha il controllo di qualsiasi situazione. 

DI SICURO C'E' UN SUO PIANO (...) MAGARI IL MUSULMANO SI CONVERTE"

- Giacinto Butindaro -

In uno dei bollettini del disgustoso guru Rael ("APOCALYPSE"), in riferimento alla pedofilia, si legge:

"E' UNA SESSUALITA' DIFFERENTE,

MARGINALE CERTO MA NONDIMENO APPAGANTE,

SIA PER L'ADULTO CHE PER IL BAMBINO..."

Gerd Koenen (teorico del '68) scrive: 

"Negli asili infantili più radicali le attività sessuali divennero parte integrante dei giochi"

Dacia Maraini, sulla scia di filosofi illuministi che praticavano sesso anche con i figli,

ha sostenuto che l"'incesto è una pratica naturale".

“LA PEDOFILIA E' UN ORIENTAMENTO SESSUALE COME L'OMOSESSUALITÀ”

- Luisa Santolini, parlamentare UdC, durante la discussione in aula del Ddl Concia -

Ogni cosa si stà rapidamente rovesciando.

Sotto: Walt Disney
 

Il Canton Basilea a altri comuni hanno deciso di introdure delle lezioni di "educazione sessuale" fin

dalla prima infanzia, con tanto di "sex box", peni di legno, vagine di peluche, video, libretti...

Questo libricino sarebbe, secondo la fondazione svizzera, adatto a bambini di 5 anni...

Sono oggi moltissime le associazioni e le persone "caritatevoli" che si prendono a cuore

i "problemi" e  i "disagi" delle persone pedofile dimenicando i problemi,

 infinitamente più gravi,delle vittime abusate le cui vite sono state devastate per sempre da questi orrori.

In una società già completamente lobotomizzata dal sesso mercificato, esposto ormai ovunque...

La propaganda  alla pedofilia mostra ora i suoi artigli.

- LA NAMBLA -

La Nambla è uno dei tanti sodalizi pedofili che oggi rivendica i "diritti" dei militanti pro-pedofilia.

L'obiettivo è l'abolizione dei limiti di età in materia di rapporti sessuali.

La Nambla nasce nel 1978 come associazione fondata da David Thorstad, storico attivista del movimento omosessuale.

"NOI SODOMIZZEREMO I TUOI FIGLI, SIMBOLI DELLA TUA FLEBILE VIRILITA'.

Trema porco eterosessuale quando appariremo davanti a te senza le nostre maschere"

- manifesto del movimento omosessuale americano firmato da Michael Swift - gay community news -febbraio 87 -

- SARTRE - BEAUVOIR - FOUCAULT - LANG -

Jean-Paul Sartre (1905-1980), Simone de Beauvoir (1908-1986), Michel Foucault, Jack Lang,

futuro ministro francese, firmarono una petizione in cui si reclamava la legalizzazione dei rapporti sessuali coi minori.

- MARIO MIELI -

Il filosofo omosessualista, pedofilo e coprofago MARIO MIELI (1952-1983) sosteneva la

 "funzione redentiva della pedofilia"

È considerato uno dei fondatori del movimento omosessuale italiano e

 la sua opera è considerata la "Bibbia dei gay", a lui sono intitolati molti circoli gay.

Mario Mieli fu uno dei primi a contestare apertamente le "categorie di genere" vestendosi

quasi sempre con abiti femminili.

 Nell'opera di MIELI vengono considerate esperienze redentive, da promuovere,

 la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia.

"Noi possiamo amare i bambini.

POSSIAMO DESIDERARLI EROTICAMENTE,

rispondendo alla loro voglia di eros,

POSSIAMO FARE L'AMORE CON LORO.

La PEDERASTIA è tanto duramente condannata perchè rivolge pensieri amorosi al bambino

che la sopcietà invece, TRAMITE LA FAMIGLIA, traumatizza, educastra, nega..."

- Mario Mieli -


Nelle devastanti parole di Mieli possiamo trovare lo stesso odio e la stessa condanna di Osho

nei riguardi della FAMIGLIA NATURALE, considerata la "causa di tutti i mali".

""E' UN BENE CHE LA FAMIGLIA STIA SCOMPARENDO"

- Osho -

"Il padre e la madre dovrebbero scomparire"

- Osho -

Mieli muore SUICIDA nella sua casa di Milano.

- NICHI VENDOLA -

Nichi Vendola, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava:

 "Non è facile affrontare un tema come quello della PEDOFILIA ad esempio,

 cioè del DIRITTO DEI BAMBINI ad avere una loro sessualità,

ad avere rapporti tra loro o con gli adulti e

  trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia"

Nel 2016 Nichi Vendola ed il suo compagno diventano "genitori" (???)

riuscendo ad acquistare (!!!) un bambino (...) .

Il 27 ottobre 1998, i radicali organizzarono un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione così recitava:

"Essere pedofili [...] non può essere considerato un reato; la pedofilia [...]

diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone"

Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta.

- ALDO BUSI -

Il vergognoso Aldo Busi si è reso protagonista di numerose dichiarazioni pro pedofilia che

hanno portato L'"Osservatorio sui Diritti dei Minori" a

protestare in più occasioni sulla permanenza dello scrittore omosessuale all'"Isola dei Famosi"(2010) e in altre trasmissioni.

Durante una diretta del "Costanzo show" (del massone piduista Maurizio Costanzo)

del 1996, infatti, Busi disse fieramente:

Alle ovvie polemiche scoppiate il giorno dopo, Busi rispose:

"nascete e crescete con l'idea di sesso legata alla colpa e al peccato.

Io faccio una fondamentale distinzione tra la criminalità legata alle

pornocassette o al turismo sessuale

alla PRATICA DI UNA PEDOFILIA BLANDA..."

(!!!)

"quella praticata dai bambini sugli adulti"

(!!!)

"I bambini sono in certi casi CORRUTTORI degli adulti"

Parole incredibili.

Busi aggiungeva ancora:

"è arrivato il momento di capire che anche i bambini hanno la loro brava sessualità e

che gli adulti NON DEVONO più reprimerla"

L'apologia della pedofilia é continuata negli anni...

"e se io a partire dai tre anni fossi stato denunciato da tutti i ventenni e trentenni e

quarantenni CHE HO SEDOTTO O IRRETITO O MOLESTATO

 fino a che non sono diventato a

mia volta abbastanza grande per diventare un oggetto di desiderio altrui,

faremmo il paio con le quindicenni e anche meno,

che senza alcuna speranza tentato di sedurre me anche solo per

il piacere di incastrarmi in uno scandalo d'accordo con i genitori… (…)"

- Aldo Busi -

Si comprende dunque che Busi, parlando di "bambini che corrompono gli adulti",

stia solo descrivendo sè stesso e la sua infanza malata.

Ma il “meglio” deve ancora arrivare, all'abisso dei pensieri di Busi sembra infatti non esserci fondo...

"Un'altra amara considerazione è questa: ci sono Paesi in cui le bambine e

i bambini o vengono sfruttati nella prostituzione o vengono ammazzati (Brasile, Cina , India…).

Allora, cos'è meglio per questi bambini, UNA SCOPATA o una coltellata?

E non mi si venga a dire che entrambe le soluzioni sono aberranti (…)

E allora che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una sega a

uno più in là negli anni o se la fa fare?"

"l'adulto responsabile non si deve lasciar intimorire dall'offerta sessuale del bambino,

poiché un bambino senza curiosità sessuali è un bambino già subnormale..."

- Aldo Busi -

"all'offerta sessuale del bambino bisogna che l'adulto responsabile di a una risposta sensuale e

non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e

 di sfiducia verso al propria sessualità e

di orrore verso quella degli altri, tutti potenziali mostri dietro l'angolo.

Se per fare questo gli si prende in mano il pisello o

le si accarezza la passerina, che sarà mai?”

- Aldo Busi -

Certo è difficile non vomitare di fronte a simili affermazioni.

Quello che però sconvolge non è tanto la follia disumana di queste parole ma il fatto che chi

le pronuncia sia un vero e proprio "divo", un uomo chiamato a parlare in televisione e acclamato da molti...

"ma da quando in qua la pedofilia è criminalità?"

- Aldo Busi -

La propaganda ed i riferimenti alla pedofilia sono oggi semplicemente ovunque.

Questi sono ancora dei bambini? Dove sono i loro giocattoli? Dov'è il loro sorriso pulito?

Chi è il lupo che ha messo questi vestiti su questi bimbi? Chi li ha portati a recitare questa parte?

Queste minorenni devono posare ammiccando... a chi?

Questi bambini sono tutti minorenni, sono dunque i genitori a guadagnare da questo orrore...

Queste bambine sono fortemente truccate, per rendersi sensuali e piacere... a chi?

In questa pubblicità (sotto) è scritto testualmente "lickable"...

Qualsiasi commento é superfluo.

Ma si, che male c'é, legalizziamo anche la pedofilia...

E legalizziamo la necrofilia, non vogliamo forse tutelare anche il diritto di un povero ragazzo che

vuole solamente fare un po' di sesso con un cadavere?

Altre proposte per una società libera e meravigliosa?

Divoratori di escrementi, siete pronti per difendere i vostri "diritti"?

 gestito dal Vaticano è

   qualcosa che supera l'umana immaginazione.

 

- BABILONIA - LA GRANDE PROSTITUTA -

La pedofilia è un orrore che certamente non riguarda unicamente la Chiesa Cattolica Romana

ma il modo osceno con cui questo scandalo è stato gestito dal Vaticano supera ogni immaginazione.

1980.

Don Pietro attira nel suo studio una ragazzina di appena 14 ANNI e la stupra.

L'orco si diverte, sfoga i suoi istinti e, non contento, intima alla sua vittima di non dire mai nulla a nessuno,

con la minaccia di sfrattare tutta la sua numerosa famiglia dalla casa nella quale risiedevano, di proprietà della parrocchia.

La ragazza tiene segreto il suo dramma per 5 mesi, fino a quando per un forte mal di pancia viene portata in ospedale,

dove si scopre che è incinta.

Le proteste dei familiari con la curia locale si scontrano contro un muro di gomma

il vescovo di Ferrara del tempo li invita a tacere per non provocare un grave danno

all'"immagine della chiesa cattolica".

Il Vaticano non si muove per difendere le vittime ma unicamente per proteggere l'immagine della "Santa Romana Chiesa".

Viene inviato un'avvocato che chiede ai familiari di firmare un documento nel quale smentire ogni richiesta,

in cambio della certezza di non venire sfrattati, un ricatto mostruoso.

Il Vaticano sa tutto e approva.

Al netto rifiuto di apporre la firma, l'intera famiglia, composta da 18 membri, viene cacciata via dalla casa.

Cosa accade a Don Pietro? Nulla. Il prete viene lasciato a gestire la sua parrocchia per 25 anni.

Ovviamente centinaia di devotissimi "fedeli" rifiutano di guardare negli occhi la realtà e

formano un muro di gomma,

per moltissime persone questa vicenda sarebbe solo una "voce cattiva", un "complotto contro la chiesa".

Il figlio Erik richiede e ottiene il test del Dna.

Il risultato è chiarissimo e prova la paternità dell'ecclesiastico.

"ho chiesto perdono a Dio e sono stato assolto, e per questo non devo più nulla né al figlio né e alla ragazza"

- Don Pietro -

Queste sono le incredibili parole dello stupratore.

Questo racconto degli orrori non descrive qualcosa di unico ed eccezionaleE ma una prassi del Vaticano.

Moltissimi preti pedofili, la cui responsabilità è stata accertata, documentata...

(non parliamo dunque di "voci di corridoio" o calunnie...) sono rimasti al loro posto.

 Hanno CONTINUATO PER ANNI A GESTIRE LE LORO PARROCCHIE,

molti altri sono stati semplicemente spostati

Fantascienza? No, la spaventosa realtà di un'istituzione che afferma da secoli di essere la "sola vera chiesa" e

 di voler "portare la Parola di Dio".

video

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Durante il Pontificato di Wojtyla varie inchieste e infinite accuse di abusi sessuali vengono completamente insabbiate.

- WOJTYLA E IL CASO MARCIEL MACIEL -

Nel 1939 il Gesuita Maciel viene espulso dal seminario della diocesi di Chihuahua e nel 1940 è

 definitivamente espulso dagli stessi Gesuiti dopo ripetute accuse e proteste giunte alla malefica Compagnia di Loyola.

Il 3 gennaio 1941 Maciel fonda a Città del Messico la

"Scuola apostolica dei Missionari del Sacro Cuore e della Vergine Addolorata"

Riceve l'ordinazione sacerdotale nel 1944 nella basilica di "Nostra Signora di Guadalupe".

Nel 1979 , 1990 e 1993 Maciel viene chiamato ad accompagnare Giovanni Paolo II nelle sue visite in Messico.

Nel 1944 il padre di Luis de la Isla (un seminarista minore legionario) denuncia pubblicamente

Maciel al vescovo di Cuernavaca, Francisco Gonzales Arias (che era zio di Maciel),

per aver abusato sessualmente del ragazzo numerose volte. La denuncia non ha alcun seguito.

Luis de la Isla lascia la congregazione, mentre vi rimangono altri due suoi fratelli, Carlos e Jesús.

Sotto: Maciel Degollado:

Nell'agosto del 1954 il seminarista legionario Federico Dominguez (che è stato dal 1948 al 1953 il segretario di Maciel),

invia una lettera al vicario generale dell'arcidiocesi di Città del Messico, Francisco Orozco Lomelì,

 informando che Maciel fa uso di sostanze stupefacenti e adotta uno stile di vita non conforme ai voti religiosi,

viola l'obbligo di discrezione in materia di coscienza e "usa trucchi e oscure manovre" per difendersi dalle accuse ricevute.

Maciel, con frequenti regali, si è fatto molti amici nella Curia Romana che lo informa con puntualità sulle accuse contro di lui.

Nella primavera del 1956 il cardinale Valerio Valeri sorprende Maciel nella clinica romana Salvator Mundi,

dove è ricoverato per una terapia di disintossicazione dalla droga.

In agosto, Orozco Lomelí chiede al sacerdote Luis Ferreira Correa,

«una relazione dettagliata» sul «modo di procedere e di essere del M.R.P. Maciel».

Con l'aiuto di Federico Dominguez, Ferreira Correa scrive una lettera di 13 pagine,

che si apre con la rivelazione della chiarissima pedofilia di Maciel.

Tutti sanno.

Ferreira Correa riporta i nomi di cinque studenti della scuola apostolica vittime le cui vite sono

 state rovinate da continui e ripetuti abusi sessuali da parte di Maciel e sottolinea

che le vittime possono essere molto più numerose.

Il 15 settembre Maciel introduce nella regola della congregazione il

"voto privato di discrezione o carità"

Il voto si aggiunge ai tre canonici di "povertà, obbedienza e castità" evieta

i legionari di criticarel'operato o la persona del superiore (ed a maggior ragione di Maciel) e

 li obbliga ad avvertire il superiore nel caso in cui un confratello operi in questo modo.

Incredibile... ma vero. Maciel continua a negare ogni accusa e

contemporaneamente inizia una campagna di delegittimazione degli accusatori,

definiti ex legionari ingrati e rancorosi.

Maciel può contare anche sull'appoggio dell'allora Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano,

che interviene personalmente per bloccare il processo canonico contro Maciel.

Tutto questo accade sotto lo sguardo della superstar Karol Wojtyla.

Nel 2004 il sacerdote legionario Patricio Cerda consegna un dossier al cardinale Jorge Medina Estevez

con le testimonianze di almeno otto casi di pedofilia compiuti da legionari e consacrati laici del Regnum Christi.

Lo stesso Cerda è personale testimone di uno di questi abusi.

Gli autori sono recidivi e le loro tendenze sono note ai superiori della congregazione, che non li denunciano mai,

limitandosi a trasferirli senza provvedimenti disciplinari, come da prassi.

Molte altre vite verranno dunque distrutte.

Il dossier Cerda conferma a distanza di 50 anni il contenuto della lettera di Dominguez del 1954 e

di quella di Ferreira Correa del 1956.

L'indagine dura poco più di un anno e raccoglie le testimonianze dioltre trenta ex seminaristi e

 legionari che accusano Maciel per abusi sessuali e psicologici.

In tutto il suo lungo pontificato Karol Wojtyla non muove un dito.

Ratzinger, a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede,

elude ogni richiesta di mettere il prete messicano sotto processo,

mentre il segretario di Stato Sodano si impegna strenuamente per difenderlo.

Moltissime famiglie cercano di avere giustizia portando i loro casi ad avvocati e

all'attenzione dei media ma non accade nulla.

Nel 1989 le accuse di pedofilia tornano fortemente a farsi sentire, nuovi casi, nuove testimonianze, nuovi scandali ma

nulla riesce ad abbattere il muro di difesa che evidentemente in Vaticano è

stato alzato sopratutto intorno alla figura di Marcial Maciel.

Nel 1997 la denuncia diventa pubblica, virale.

Finché Wojtyla è in vita non accade nulla.

La congregazione conta decine di migliaia di adepti, anche “laici”,

che ovunque nel mondo fondano e gestiscono scuole e università.

I Legionari sono una formidabile, immensa fonte di denaro.

Poco importa se la loro opera si sviluppa sulla pelle di donne e bambini violentati dal fondatore,

essa è decisamente funzionale al potere di Giovanni Paolo II che un anno prima di morire,

nel 2004, riesce persino ad elogiare pubblicamente il pedofilo Maciel durante una solenne cerimonia.

Dopo la morte di Karol Wojtyla, nel 2006, finalmente qualcuno decide che forse bisogna almeno

"far finta" di fare qualcosa per "accontentare" il popolo e le vittime inferocite.

La squallida e miserevole figura del pastore tedesco Ratzinger viene ripulita e riverniciata a nuovo.

Ratzinger diventa così l'intrepido difensore dei bambini, l'"uomo dal pugno di ferro" contro la pedofilia (!!!),

questa buffonata pare persino credilbile a milioni di persone.

Dopo un'infinita indagine canonica, il cardinale William Joseph Levada,

tenendo conto dell'età avanzata di Maciel e della sua "salute cagionevole", decide di rinunciare al processo canonico e di

"invitarlo ad una vita riservata di preghiera e di penitenza e alla rinuncia ad ogni ministero pubblico"

E tanti saluti a tutti.

A Marcial Maciel è attribuita la paternità di sei figli, cinque biologici e uno adottivo,

nati dalle relazioni con quattro donne diverse.

I Legionari di Cristo hanno riconosciuto la paternità per tre di loro.

La madre di una ragazza dichiara in un'intervista di essere stata minorenne quando conobbe Maciel.

La ragazza e la madre dispongono in Spagna di un patrimonio immobiliare valutato tra gli 8 e i 12 milioni di euro,

fatto acquistare da Maciel tra il 1984 e il 1995 distraendo fondi dai beni della congregazione.

- LA COPERTURA DI RATZINGER -

Ratzinger si guarda bene dall'incontrare i pargoli abusati dai "pastori" come Maciel, nella sua visita pastorale in Messico.

Alle solite belle paroline di facciata in "salvaguardia dell'infanzia":

"Desidero levare la mia voce invitando tutti a proteggere e accudire i bambini,

perché mai si spenga il loro sorriso,

possano vivere in pace e guardare al futuro con fiducia"

non segue quella che sarebbe dovuta essere l'ovvia e naturale conseguenza: l'incontro con le vittime degli abusi.

Ratzinger non si sporca mai le manine, non scende mai dal suo pulpito dorato.

Il mancato incontro con le vittime degli abusi è viene giustificato con il fatto che

questo incontro sarebbe stato chiesto con "arroganza".

Povero "Papa", vittima dell'arroganza di certa gentaglia.

Quando un giornalista gli pone poste domande sul caso Maciel da un giornalist

Ratzinger si limita a rispondere con uno schiaffetto stizzito ed isterico, tipico dei suoi modi effeminati.

Nel 1997 il Vaticano esorta i vescovi d'Irlanda a non denunciare alle autorità civili i preti pedofili,

nel rispetto del diritto canonico. I diritti sono diritti...

È tutto scritto nero su bianco in una lettera del 31 gennaio, firmata dal nunzio apostolico Storero,

pubblicata dal New York Times e dall'Associated Press.

Nel 1997 sul cosiddetto "trono di Pietro" sedeva Karol Wojtyla,

mentre il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede è Joseph Ratzinger.

La politica di denunciare obbligatoriamente tutti i casi di pedofilia nel clero locale, che la Chiesa irlandese

vuole attuare è "contraria al diritto canonico"...

Questo ha stabilito in Vaticano la Congregazione del Clero e questo scrive nella lettera del ‘97

monsignor Luciano Storero avvertendo la Conferenza episcopale d'Irlanda.

Il nunzio spiega che tale politica, caldeggiata in particolare dal primate irlandese, cardinale Cahal Daly, è

solo un «documento di studio», non una normativa approvata dalla Santa Sede e raccomanda ai

vescovi di seguire «meticolosamente» il diritto canonico in base al quale le

accuse devono essere valutate all'interno della Chiesa.

Vale a dire: Dal Papa, titolare del potere giudiziario, e

 dalla Congregazione per la dottrina della fede, la magistratura vaticana.

L'intenzione manifestata da Daly di denunciare alle autorità civili tutti i casi di abusi e molestie

man mano “raccolti” dai suoi vescovi fu una delle conseguenze del grande scandalo che tra il 1994 e il 1995

aveva portato in tribunale con l'accusa di pedofilia oltre cento persone tra pretii e aderenti a ordini religiosi.

Una vicenda che sconvolse l'Irlanda e fece vacillare sia la solida Chiesa locale che il rapporto di

questa con il governo di Dublino.

L'ondata d'indignazione popolare travolse infatti anche Albert Reynolds.

Il premier che aveva contribuito alla storica tregua in Ulster,

fu costretto alle dimissioni per aver nominato Harry Whelehan presidente dell'Alta Corte,

la massima istanza giudiziaria del Paese, sebbene questi nel 1993 avesse ostacolato l'iter di estradizione in

Nord Irlanda di Brendan Smyth, un prete cattolico condannato per pedofilia.

Reynolds se ne va a “casa” alla fine del 1994 e la svolta dei processi del 1995 incoraggia le vittime

irlandesi a uscire allo scoperto.

Nei successivi 15 anni il tentativo delle gerarchie vaticane di mantenere sotto silenzio i

crimini che si consumano nelle diocesi d'Irlanda si rivelerà vano.

Ecco una breve sintesi dei fatti più significativi di cui la stampa mondiale ha parlato pochissimo:

Nel 1998 viene denunciata la lunga storia delle violenze subite dai bambini nelle industrial school rette dalle Suore

della Misericordia e dai Fratelli Cristiani.

Sulla spinta emotiva di questi fatti, nel 2000 il governo di Dublino guidato da Bertie Ahern crea la

Child abuse commission.

La C.a.c si rivelerà un'arma estremamente efficace contro la pedofilia nel clero e la politica d'insabbiamento sistematico

dei crimini avallata dal Vaticano e perseguita dai vescovi irlandesi nel rispetto del diritto canonico.

È sotto l'egida di questa commissione che, tra gli altri, viene pubblicato il Rapporto Ryan,

l'inchiesta che più di ogni altra ha contribuito a scoperchiare in tutta Europa

l'enormità del dramma della pedofilia nella Chiesa Cattolica.

Per capire cosa gli investigatori si trovano ad affrontare, basti ricordare le parole con cui il 26 novembre 2009 il

giudice Sean Ryan chiude l'indagine e presenta il Rapporto che porta il suo nome:

"La violenza e gli abusi sono endemici alla Chiesa d'Irlanda"

Ha appena verificato 

"percosse, violenze e umiliazioni su almeno diecimila bambini che

"si sono protratte sin dagli anni Trenta e fino agli anni Ottanta

 in oltre 100 istituzioni gestite da ordini religiosi"

Stiamo parlando di fatti reali e non certo di calunnie o "complotti contro la chiesa".

Molti dei protagonisti di questa nuova profonda crisi irlandese sono degli insospettabili.

Sei vescovi nel 2010 presentano "dimissioni spontanee" a Benedetto XVI.

Il primo a “cadere”, due mesi prima della pubblicazione del Rapporto Ryan, è

l'ex segretario privato di ben tre Papi John Magee.

Il 7 marzo 2009 dopo essere stato investito dall'inchiesta che ha toccato la sua diocesi di Cloyne,

nel sud dell'Irlanda, il vescovo Magee chiede a Benedetto XVI di sospenderlo dall'incarico e

di “commissariare” la diocesi.

Nel marzo 2003 l'ordine di tacere alle autorità civili dei propri Paesi su

qualunque caso di pedofilia del clero porta la firma di Joseph Ratzinger e

dall'attuale segretario di Stato vaticano, Raffaele Berton e,

nella loro veste, all'epoca, rispettivamente di responsabile e suo vice della 

Congregazione per la dottrina della fede (ex tribunale dell'Inquisizione).

A volere fortemente quell'ordine, nell'ambito di un aggiornamento delle leggi vaticane relative a una serie di delitti e

a ratificarlo, è Karol Wojtyla.

  A motivo di questo ordine diverse corti del Texas nel 2005 accusano Ratzinger di "ostruzione della giustizia".

Per la prima volta un Papa è chiamato a rispondere ad un processo penale davanti ad una corte.

Sotto: il documento originale con la denuncia di Ratzinger, insieme ad altri due prelati:

“John Doe I“, “II” e “III” sono tre ragazzi - il cui vero nome non viene citato - che hanno accusato il prete

Patino-Arango di molestie sessuali, ed il vescovo della sua diocesi di Galveston, nel Texas,

di copertura del crimine e di ostruzione di giustizia.

IL vescovo, Joseph Fiorenza, si difende  dicendo di aver seguito le direttive giuntegli da Ratzinger.

A quel punto l'avvocato Shea, che rappresenta i tre ragazzi, chiede che

lo stesso Ratzinger venga a rispondere in prima persona.

Curiosamente... proprio in momento Ratzinger viene eletto a "Sommo Pontefice"

in un conclave fra i più brevi e rapidi in assoluto (Ratzinger è eletto al secondo giorno di conclave, il 19 aprile).

Il neo-eletto papa può quindi avanzare la richiesta di immunità

che viene riservata ai capi di stato di altre nazioni.

Sotto: la richiesta di immunità di Ratzinger:

"L'accusato Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI,

chiede rispettosamente che il tribunale chiuda il caso sopra citato contro Ratzinger.

Ratzinger è il capo della Santa sede, un sovrano straniero riconosciuto dagli Stati Uniti"

Memorandum per la corte nel quale il difensore di Ratzinger ricorda che

“la Santa Sede ha trasmesso alla giusta controparte,

al Ministero degli Esteri americano, una nota relativa alla presentazione di un suggerimento di immunità per conto dell'imputato.

La difesa è al corrente di, e crede vi sia stato, un ulteriore contatto diplomatico riguardo a questa materia,

dopo la consegna della nota diplomatica, avvenuta il 20 di maggio”.

Un elegante giro di parole per ricordare alla Corte che era intervenuto Bush in persona

per concedere a Ratzinger l'immunità richiesta.

Sotto: George W. Bush:

Sotto: Ratzinger

Sotto: Bush e Ratzinger che festeggiano allegramente il compleanno:

Bush riesce dunque ad imporre l'immunità dovuta ai capi di Stato perché nel frattempo

l'imputato chiamato a rispondere per il

"CRIMINE DI OSTRUZIONE ALLA GIUSTIZIA"

è stato eletto "Papa", diventando così anche capo-re dello Stato del Vaticano.

Tutte le accuse finiscono in qualche sperduto cassetto e con loro tutte le inchieste.

“E' una delusione per noi, in quanto vittime di sevizie da parte dei preti,

sapere che non sono state analizzate tutte le prove che testimoniano

 come Giovanni Paolo II fosse al corrente di questi crimini"

- Joaquin Aguilar Mendez,

- portavoce della “Rete dei sopravvissuti alle sevizie sessuali inflitte da alcuni preti”,

all'agenzia di stampa France Presse -

"la beatificazione di papa Wojtyla indica che la Chiesa cattolica

vuole lavarsi le mani al più presto dello scandalo della pedofilia.

Non è assolutamente possibile che Wojtyla non sia stato al

corrente del caso di padre Marcial Maciel,

uomo di primo piano durante il suo pontificato”,

- Mendez - vittima di un prete pedofilo -

- L'ORRORE INFINITO -

La parola ai mostri:

"Spesso accade che sia il bambino a sedurre il prete e non viceversa"

- "padre" Benedict Groeschel -

(!!!)

Mi hai quasi convinto "padre" Groeschel, forse dovremmo far loro un monumento e dare

a questi preti un premio in denaro e una vacanza ad Ibiza.

La colpa è certamente dei bambini cattivi che seducono i preti.

"Nell'ordinamento italiano il vescovo, non rivestendo la qualifica di

pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio,

non ha l'obbligo giuridico di denunciare all'autorità giudiziaria statuale le

notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti"

La frase è contenuta all'interno delle linee guida Cei.

Solo I CASI UFFICIALMENTE ACCERTATI E RICONOSCIUTI

di pedofilia all'interno del clero italiano sono 135 negli ultimi 10 anni.

Si tratta solo di quelli emersi tra il 2000-2011 nell'ambito di una ricognizione effettuata dalla Cei in

vista della pubblicazione delle Linee guida.

Inutile dire che la CEI non ha certo interesse a PUBBLICIZZARE o INDAGARE troppo a fondo per rivelare

LE VERE CIFRE DEL DISASTRO.

Sarebbe bello fosse tutto solo un complotto, magari orchestrato dalla massoneria,

significherebbe che persone come Groeschel che giustificano la pedofilia dando la colpa ai bambini...

non esistono.

Che non esistono persone come il prete Don Piero Corsi che scrive sui manifesti a riguardo

del FEMMINICIDIO e dello STUPRO:

“Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti,

facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”

- Piero Corsi -

No Corsi... ti sbagli. Se anche una donna impazzita uscisse di casa NUDA tu non sei

GIUSTIFICATO a violentarla.

NON ESISTE GIUSTIFICAZIONE ALLA VIOLENZA e

 le tue stesse parole SONO PURA VIOLENZA e follia.

TEORICAMENTE tu non sei (o non dovresti essere) uno scimmione con una clava e un pene impazzito.

O forse si?

Ancora Corsi ad un giornalista:

"Cosa prova quando vede una donna nuda?

Non so se è un frocio anche lei o meno,

cosa prova quando vede una donna nuda?

Non è violenza da parte di una donna mostrarsi in quel modo lì?"

Cosa facciamo Corsi? Vogliamo magari bruciarle allora queste streghe che OSANO

mettersi una gonna scatenando L'ANIMALE che sei?

"La gente ha in mente quest'immagine di persone con cattive intenzioni,

praticamente degli psicopatici.

Ma non è così, Mettiamo il caso di un uomo in preda a un serio

esaurimento nervoso e di un giovane che gli si avvicini.

In molti casi è proprio quest'ultimo a sedurre il sacerdote».

"Non penso che i preti coinvolti in simili episodi debbano andare galera,

perché non avevano INTENZIONE di commettere alcun crimine"

- "padre" Benedict Groeschel -

Probabilmente nel "prete in preda a un serio esaurimento nervoso"

Benedict Groeschel sta descrivendo sè stesso.

- DON NICOLANGELO ROSSI -

Il GUP del Tribunale di Foggia, dott. Antonio Diella, ha condannato Don Nicolangelo Rossi a

due anni e due mesi di reclusione, per aver molestato sessualmente A. D.,

difesa dall'Avv. Michele Vaira.

Proprio da una denuncia della bambina è partita l'indagine che ha condotto all'arresto del sacerdote ottantenne.

«Non ho mai avuto nessun dubbio che don Nicolangelo Rossi sarebbe stato condannato»

ha dichiarato alla stampa l'avv. Michele Vaira.

Dopo il deposito della motivazione della sentenza,

in cui sarà chiarito anche il ruolo nella vicenda del parroco e della Curia,

sarà attivata l'azione civile per il risarcimento dei danni, il cui risultato,

come dichiarato durante il giudizio, sarà devoluto interamente in beneficenza.

- GIANGIACOMO RUGGERI -

FANO - Un prete di 43 anni che bacia e palpeggia una tredicenne,

ancora quasi una bambina, sotto l'ombrellone in spiaggia, davanti a tutti.

Incurante dei 30 anni di differenza d'età, della veste talare lasciata in sacrestia,

e del fatto che sta consumando atti sessuali su una MINORE.

Don Giangiacomo Ruggeri,

stimato portavoce del vescovo di Fano, giornalista responsabile dell'Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi,

assistente regionale di Guide e Scout Scolte, è finito in cella per comportamenti pedofili reiterati con disinvoltura,

sotto gli occhi di turisti e bagnanti, compresi alcuni parrocchiani a Orciano,

un comune di duemila abitanti in collina dove fino a ieri svolgeva il suo ministero.

Complotti e falsità protestanti e massoniche contro la chiesa cattolica? Magari fosse così.

No, Giangiacomo, devastato, ammette subito tutto:

"Ho sbagliato, ho sbagliato... non mi sono reso conto..."

Sono state queste le parole di

don Giangiacomo Ruggeri subito dopo l'arresto per abusi sessuali su una ragazzina di 13 anni.

Nonostante i suoi 43 anni, «sembrava un bambino», ha detto un investigatore.

Il testimone:

«Sono un padre di famiglia anche io,

non potevo lasciar passare sotto silenzio atteggiamenti come quelli di don Ruggeri,

non certo consoni al suo ruolo. Così ho avvisato la polizia»

spiega Marco Mandolini titolare con il fratello Mauro dei Bagni Torrette a Fano.

- DON GIOVANNI TROTTA -

- DON ANGELO BLANCHETTI -

Arrestato per abusi su minori. Nella casa del prete vengono trovati preservativi, coperte usate per i rapporti, lubrificanti...

- DON LUCIANO MASSAFERRO -

Il sacerdote di Alassi è arrestato nel 2.009 per abusi sessuali su una minorenne.


- IVAN PEYNE -

Uno dei più famigerati pedofili del clero cattolico.

Anni e anni di violenze e abusi sui minori.

- TONY WALSH -

Denunciato per abuso di minori in diverse parrocchie.

Riconosciuto colpevole e condannato a 16 anni di prigione. Il reverendo Tony Walsh viene protetto dal Vaticano

anche dopo che le autorità ecclesiastiche locali gli avevano chiesto di deporre la tonaca.

Walsh aveva però fatto appello e il Vaticano aveva deliberato in suo favore.

Dopo aver molestato un bambino nel bagno di un pub, Walsh fu finalmente arrestato e nel 1996, 16 anni dopo la prima denuncia.

QUARANTA PERSONE hanno denunciato abusi da parte di Walsh ed il prete stesso ha ammesso di aver

 "usato bambini a scopo di gratificazione sessuale"

una volta ogni due settimane per un periodo di otto anni.

- PADRE MURPHY -

Viene pubblicamente INDICATO e DENUNCIATO da decine di vittime di abusi (minorenni ai tempi),

l'istituzione cattolica romana si rifiuta di indagare e protegge il prete, limitandosi a TRASFERIRLO.

- DON DOMENICO PEZZINI -

Il sacerdote è accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una ragazzina del Bangladesh.

Il gup di Milano che ha giudicato con rito abbreviato il prete della diocesi di Lodi ha anche confermato la misura del carcere,

rigettando la richiesta della difesa che aveva chiesto gli arresti domiciliari in una comunita' monastica.

Il prete aveva anche abusato tra il 2006 e il 2009 di un ragazzino che all'epoca dei fatti aveva meno di 14 anni.

Il pm di Milano, Cristiana Roveda, aveva chiesto otto anni e mezzo di carcere, mentre l'avvocato, Mario Zanchetti,

aveva chiesto l'assoluzione e il subordine di trasferimento dal carcere in una comunita'.

- DON VITO CANTO' -


- DON SILVERIO MURA -

- DON DIEGO ROTA -

-  GIUSTO FRANCESCO PALAZZOTTO -


- DON GIOVANNI GRANUZZO -

"Ho subito abusi sessuali da Don Granuzzo e ho assistito alle sue molestie su altri compagni.

Mi ha molestato per circa tre anni.

Sono stato un allievo dell’Istituto Antonio Provolo di Verona, tra i 9 ei 16 anni.

Io avevo 12 o 13 anni e lui circa 26 "

- Gianni Bisoli -

- DON GIUSEPPE CARRARO -

- DON ELIGIO PICCOLI -



- DON NICOLA CORRADI -

E questi sono solo ALCUNI tra MIGLIAIA DI CASI...

Molte persone dicono oggi che i pedofili non si nascondano SOLO nelle istituzioni vaticane...

Questa cosa vorrebbe essere?

Una meravigliosa e bella notizia? Una CONSOLAZIONE?

Dobbiamo stappare uno spumante dopo aver sentito questa sciocchezza?

ESISTE UN PROBLEMA GRAVE, IMMENSO E DRAMMATICO, REALE.

QUESTO PROBLEMA NON RIGUARDA AFFATTO LA

VERGOGNOSA IMMAGINE DELLA "CHIESA CATTOLICA"...

questo immondo vestito che si vorrebbe sempre mostrare BIANCO anche quando GRONDA FANGO...

IL PROBLEMA RIGUARDA DELLE VITE UMANE CHE VENGONO TRAUMATIZZATE,

DISTRUTTE DA PERSONE MALATE

CHE COMPIONO AZIONI MALATE E INVECE DI ESSERE DENUNCIATE

VENGONO COPERTE DAI LORO SUPERIORI.

La chiesa cattolica dovrebbe DEVE PRENDERNE ATTO ed AGIRE invece di pensare alla sua "immagine".

I COLPEVOLI DOVREBBERO RISPONDERE DEI LORO GESTI,

NON ESSERE TUTELATI DALLE LORO CARICHE ALTISONANTI.

Se non risponderanno ad alcuna giustizia umana risponderanno comunque, perchè

UNA GIUSTIZIA ESISTE e il Maestro ci ha insegnato a DESIDERARLA, a CHIEDERLA.

Forse, come dice la tradizione... TUTTE le strade portano a ROMA...

ma UNA SOLA PORTA AL PADRE,

L'AGNELLO DI DIO.

Nascondersi dietro ad un dito o una sottana non servirà in eterno.

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"FUGGITE DA BABILONIA, POPOLO MIO"

"Uscite da essa, o popolo mio,

affinché non siate partecipi dei suoi peccati e non abbiate parte alle sue piaghe;

poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato

delle iniquità di lei"

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