- KAROL WOJTYLA BACIO' IL CORANO -

- UN FATTO STORICO CHE OGGI SI VORREBBE NEGARE -

Vi sono ALMENO DUE OCCASIONI storicamente accertate,

in cui KAROL WOJTYLA BACIO' IL CORANO,

UN TESTO OVE SI NEGA ESPLICITAMENTE IL FIGLIO DI DIO.

I fatti del 1985 e del 1999 vennero chiaramente TESTIMONIATI e molti giornali parlarono tranquillamente

di questi "gesti pacificatori".

Sotto: link:

Queste notizie vennero anche ampiamente confermate dai vaticanisti dell'epoca e sono STORICAMENTE CERTE.

Il "papa" polacco non era certo nuovo a queste oscene esternazioni di apostasia,

dunque qualsivoglia recente “diatriba” web è davvero ininfluente.

- LA DISINFORMAZIONE DI "LO SAI" E DANIELE DI LUCIANO -

Oggi... nonostante le fotografie e le molte testimonianze, ANCHE QUESTI ATTI, queste EVIDENZE STORICHE

vengono apertamente, ipocritamente, oscenamente NEGATE.

In PRIMA FILA, in questa opera di DISINFORMAZIONE sciagurata, troviamo ancora una volta lo zelante servo del

VATICANO, DANIELE DI LUCIANO.

Di Luciano è ormai pronto a difendere anche la massoneria, pur di esaltare il suo "SANTO PADRE" e

attestare la presunta "infallibilità" della sua super chiesa ecumenica "santa e romana".

E' proprio Di Luciano ad annunciare trionfalmente che la famosissisa foto del bacio di Karol Wojtyla al CORANO

sarebbe solo una "bufala":

"bacerebbe il corano" "la foto che sarebbe..." "presunto bacio"...

- Daniele Di Luciano -

Daniele Di Luciano ovviamente si limita a copia-incollare una vecchia storiella dal sito "ERESIE PENTECOSTALI".

Ecco elencati i moltissimi (4...) punti di questa proonda ricerca:

- 1 : LA LOGICA (...DI DANIELE DI LUCIANO) -

La PRIMA "PROVA" di Di Luciano è una vera chicca: "LA LOGICA"

Il problema è che "LA LOGICA" è ovviamente LA SUA (...)

"La logica.

"È lecito SUPPORRE (!!!)

che San Giovanni Paolo II conoscesse il contenuto del Corano che non è in linea con la fede cattolica.

Il libro sacro dell'Islam nega la Santissima Trinità, la divinità di Gesù Cristo,

contiene numerose esortazioni all'omicidio, all'odio, alla violenza e invita i musulmani ad uccidere gli infedeli,

tra cui ci sarebbero gli stessi cattolici.

POTREBBE MAI, UN PAPA, BACIARE IL CORANO?"

- Daniele Di Luciano -

Daniele forse non si accorge che questa non è esattamente una PROVA a sostegno ma una domanda...

Potrebbe mai? Dilemma! UN "PAPA"???

Certo questa eventualità SCONVOLGE completamente il buon Daniele che ha passato la vita ad esaltare un semplice uomo

con i titoli di "SANTO PADRE" e "PAPA".

Nel catechismo romano si legge infatti che il "papa" "rappresenta Cristo in terra" e che egli è

la guida della "vera e unica chiesa cattolica romana", come potrebbe MAI baciare il CORANO?

E' "LA LOGICA" ad offrrire dunque a DI LUCIANO la PRIMA SOLIDISSIMA CONVINZIONE di questa analisi.

- 2: LE ANALISI FOTOGRAFICHE -

Di Luciano passa dunque ad una profondissima (!!!) "ANALISI FOTOGRAFICA".

Le rivelazioni sono davvero SCOTTANTI...

A detta di queste persone il bacio al Corano sarebbe solo un "EFFETTO PROSPETTICO" !!!

Per DIMOSTRARE questa tesi vengono mostrate queste bellissime immagini:

Le fotografie usate sono semplicemente oscene, sfocate e a bassa risoluzione ma Daniele di Luciano scrive:

"Nella foto a destra il libro sembra più voluminoso rispetto alla foto a sinistra.

Si TRATTA di un effetto dovuto alla prospettiva"

- Daniele Di Luciano -

Davvero incredibile. L'IMMAGINE utilizzata è completamente DISTORTA,

anche un bambino lo vedrebbe,basta osservare la veste di Wojtyla

La FONTE non precisata della "FOTO" rimanda al sito "eresiepentecostali" che assolda anche un simpatico

signore che (bontà sua...) accetta di farsi fotografare per il grande "esperimento":

Questo "semplice esperimento" porta dunque a Di Luciano la

SECONDA SOLIDISSIMA CONVINZIONE.

Perchè queste NON PUBBLICANO FOTO di qualità anche solo MINIMA?

(foto)

Karol Wojtyla bacia il CORANO?

Ma no... è tutto un "effetto prospettico"... sta solo "leggendo un bigliettino appiccicato sul libro" (???)

...

(ad occhi chiusi, ovviamente...)

Daniele svicola velocemente al terzo punto di questa grandissima confutazione.

- 3: LA TESTIMONIANZA? NON CONTA -

La grande "ANALISI" precipita a questo nel TOTALE RIDICOLO...

Daniele di Luciano cita una TESTIMONIANZA di Raphael I Bidawid, nota a tutti e MAI smentita,

ma decide che questa "non conta".

A suo dire infatti questa testimonianza sarebbe "dubbia" (???).

La testimonianza è presente in una lunga ed articolata intervista che circola dal giugno del 1999 e non venne

MAI smentita da Raphael I Bidawid (che morì poi nel 2003).

E' credibile che Raphael non si fosse MAI ACCORTO che circolava ovunque una sua falsa intervista?

- 4: "SUL LIBRO MICA C'E' SCRITTO "CORANO" -

Daniele Di Luciano è scaltro, furbo come una volpe, attento come un'aquila e ci riserva

la PROVA DEFINITIVA per il gran finale dell'ARTICOLATISSIMA e approfondita "ANALISI"...

la PROVA delle PROVE, la "smoking gun" che "distrugge" (a suo dire...) 15 ANNI di

polemiche e discussioni causate da quel brutto episodio:

"Il “Corano”. È STATO DETTO che il libro in questione sia il Corano.

Ma in realtà “Corano” NON E' SCRITTO DA NESSUNA PARTE"

- Daniele di Luciano -

Questa dichiarazione è davvero strepitosa. Non c'è mica scritto "CORANO" sul libro!

Forse Di Luciano, nelle sue fantasie, immagina un librone con la scritta cubitale:

IL CORANO.

"Dalla foto possiamo solo evincere che si tratti di UN LIBRO VERDE,

donato dal SIGNORE MUSULMANO AL PAPA"

- Daniele di Luciano -

Ho dovuto leggere questa frase diverse volte perchè non potevo credere che lo avesse scritto veramente.

"un LIBRO VERDE DONATO DAL SIGNORE MUSULMANO AL PAPA"

E quale LIBRO VERDE avrà mai donato il "signore musulmano"?

Probabilmente "PINOCCHIO" o "CENERENTOLA".

A questo punto è davvero difficile comprendere se DANIELE DI LUCIANO sia

ALMENO PAGATO da qualcuno per scrivere cose simili o se lo FACCIA GRATUITAMENTE...

Finita? no...

- "IL LIBRO E' UN CONTENITORE" -

Lo scaltro Di Luciano, sempre attentissimo, rivela anche un altro GRANDE MISTERO:

"Il libro che tiene in mano San Giovanni Paolo II è abbastanza particolare"

(???)

"si nota che almeno quattro lati del libro, sui cinque visibili, sono rivestiti dalla copertina.

Più che un libro, l'involucro verde sembra essere un CONTENITORE"

- Daniele Di Luciano -

??? "un libro strano? un libro particolare"? "Un contenitore"... ???

Il grande esperto Di Luciano non ha probabilmente MAI VISTO un CORANO.

- LA "GRANDE PULIZIA" -

- TUTTO QUELLO CHE DANIELE DI LUCIANO NON RACCONTA -

Daniele Di Luciano ha fatto tutti i compiti a casa e ha regalato a "LO SAI" un altro ARTICOLO imperdibile.

Quello di Daniele Di Luciano è però solo l'ultima di una lunga serie di DEPISTAGGI che il VATICANO e/o persone

vicinissime a questa istituzione corrotta hanno tentato in questi anni per RISCRIVERE LA STORIA e

ripulire ad ogni costo l'immagine sudicia del cosidetto "santo Karol Wojtyla".

Karol Wojtyla baciò il corano a Casablanca, nel 1995 e i giornali di tutto il mondo riportarono questa notizia.

Karol Wojtyla baciò il corano nel 1999 e i giornali di tutto il mondo riportarono questa notizia.

- 1985 - WOJTYLA BACIA IL CORANO A CASABLANCA -

Marocco. Lunedì, 19 agosto 1985.

Sotto: fonte

Davanti a numerose emittenti TV Karol Wojtyla baciò il Corano.

“siamo a Casablanca durante la visita in Marocco del 1985.

Prima di parlare alla folla di giovani che lo attende nello stadio, Giovanni Paolo II saluta i capi dell'Islam e

BACIA UNA COPIA PREZIOSA DEL CORANO"

Ecco alcune parole del discorso di K. Wojtyla ai giovani maomettani a Casablanca:

“Cristiani e musulmani , abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini.

Viviamo nello stesso mondo, solcato da numerosi segni di speranza, ma anche da molteplici segni di angoscia.

Abramo è per noi uno stesso modello di fede in Dio, di sottomissione alla sua volontà e di fiducia nella sua bontà.

NOI CREDIAMO NELLO STESSO DIO, l'unico Dio, il Dio vivente, il Dio che crea i mondi e

porta le sue creature alla loro perfezione”

- Karol Wojtyla -

Ogni commento è superfluo perchè nel CORANO si NEGA IL FIGLIO DI DIO.

video

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- 1999 - WOJTYLA BACIA IL CORANO -

E' il 1999. Karol Wojtyla bacia nuovamente il corano.

Il VATICANO tenta inizialmente di giocare la carta del "gesto simbolico di pace" ma

troppi cristiani notano l'accaduto e il gesto viene subito sottolineato e criticato duramente

anche negli ambienti più rigidamente legati alle dottrine del cattolicesimo-romano.

Il VATICANO, che inizialmente non aveva affatto smentito il gesto, capisce che è necessario mettere

urgentemente una pezza, peggiorando ancora la situazione.

Le notizie e le foto del BACIO spariscono improvvisamente dai bollettini UFFICIALI del Vaticano.

La frittata ormai è fatta, non è più il medio-evo e nel mondo moderno è davvero difficile far sparire una notizia nel nulla.

E' necessario tentare un'altra strada e si cerca di correre ai ripari,

l'intervista del 4 giugno scompare misteriosamente dal sito di FIDES NEWS (si salvano però delle copie cache) e

si arriva a mentire scrivendo che la foto sarebbe un "falso fotografico" creato dagli "eretici"... (!!!)

Tutto inutile. Le fotografie originali sono invece chiarissime e non mostrano alcuna traccia di manipolazione.

I fatti di quel giorno vennero infatti FOTOGRAFATI, ampiamente documentati e

ingenuamente PUBBLICIZZATI, anche negli ambienti cattolico-romani,

in relazione al significato "pacificante" che volevano (così dicono...) trasmettere.

Quello che DANIELE DI LUCIANO e i furbetti come lui si GUARDANO BENE DAL DIRE è che

quel bacio venne (in un primo tempo) pubblicizzato dal Vaticano come "segno di rispetto" e candidamente

AMMESSO DALLO STESSO POSTULATORE PER LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II.

ATTENZIONE.

Non stiamo dunque parlando di qualche buontempone su internet, di "cattivissimi protestanti"

o "eretici" ostili a Giovanni Paolo II (!!!), come Daniele Di Luciano vorrebbe far credere...

ma di persone come SLAWOMIR ODER,

laureato in Diritto canonico ed Economia e commercio, SACERDOTE DIOCESANO,

RETTORE della chiesa romana di Santa Maria Immacolata e

San Giuseppe Benedetto Labre. Già vicedirettore dell'Ufficio legale del Vicariato di Roma,

attualmente presidente del Tribunale di appello del medesimo Vicariato.

Dopo essersi occupato della beatificazione del martire polacco Stefan Frelichowski,

ha ricevuto nel 2005 dal cardinale vicario Camillo Ruini la nomina a postulatore della

CAUSA DI CANONIZZAZIONE DI KAROL WOJTYLA.

Se esisteva un uomo INCARICATO DI VERIFICARE ogni dettaglio e FONTE in relazione alla

canonizzazione di Wojtyla questi era proprio Oder e nessuno più di lui avrebbe

VOLENTIERI SORVOLATO su questo episodio,

se non fosse per l'impossibilità di NASCONDERE quei fatti e l'enorme SCANDALO che generarono.

Si poteva ormai solo tentare la strada del "gesto male intepretato".

"Lui si inchinò e LO BACIO IN SEGNO DI RISPETTO"

E' lo stesso Oder ad AMMETTERE CHE QUEL GESTO CAUSO'

subito a Wojtyla molte critiche e fu "MALE INTERPRATO" (???).

Parole CHIARISSIME, a tutti.

Bisognerebbe forse ALMENO mettersi d'accordo:

è una FOTO MANIPOLATA?

è una FOTO che inganna con la prospettiva?

è una foto di Wojtyla che bacia il libro "PINOCCHIO"?

è una foto di un bacio al CORANO che è stata però"mal interpretata"?

Quale di queste?

Oggi è dunque possibile discutere sul VALORE di quel gesto (uno di tanti...) ma non certamente

NEGARE SPUDORATAMENTE in toto quella vicenda e desciverla come una "bufala" come

invece riesce a fare DANIELE DI LUCIANO.

"SI INCHINO' E LO BACIO'"

- SLAWOMIR ODER -

Negare quei FATTI e le conseguenze anche importanti che li hanno seguiti,

significa MENTIRE SPUDORATAMENTE e cercare di riscrivere la storia, ad ogni costo.

Le foto pubblicate non mostrano NESSUN SEGNO DI MANIPOLAZIONE e

molte testimonianze dicono chiaramente che il LIBRO VERDE fosse il CORANO... e quale altro?

- LE TESTIMONIANZE -

- TESTIMONIANZA DI RAPHAEL I BIDAWID -

Chissà per quale ragione Daniele Di Luciano SORVOLA rapidamente sulla testimonianza scritta

(MAI smentita) di un TESTIMONE AI FATTI, Raphaël I BiDawid:

“Il 14 maggio sono stato ricevuto dal Papa, con una delegazione composta dall'iman sciita della moschea

sunnita Khadum e dal presidente del consiglio di amministrazione della Banca islamica irachena.

C'era anche un rappresentante del Ministero iracheno della religione [...].

Alla fine dell'udienza, il Papa si è inchinato davanti al libro sacro musulmano, il Corano,

presentato dalla delegazione, e lo ha BACIATO in segno di rispetto”

- Raphael I Bidawid -

"La foto di questo gesto è stata mandata in onda a più riprese dalla

televisione irachena per dimostrare che il PAPA

non solo ha consapevolezza della sofferenza del popolo iracheno,

ma che ha anche molto rispetto per l 'islam"

- Raphael I Bidawid -

La citazione di Raphael I Bidawid non è apparsa secoli dopo i fatti, su qualche sito sconosciuto,

ma è stata ripresa da diversi giornali subito dopo i fatti di quel giorno, nel giugno del 1999.

Le fotografie CORRISPONDONO alle testimonianze.

La TESTIMONIANZA CHIARISSIMA era contenuta in una lunga intervista,

(in fondo a questo capitolo è stata riportata parte dell'intervista rilasciata a FIDES NEWS SERVICE,

che trattava dei problemi in Iraq.

L'intervista è stata ripresa da moltissimi giornali e siti internet.

La visita generò molto scandalo e immediatemente si cominciò a discutere di quell'episodio,

non si parla infatti di storia antica ma di vicende di pochi anni fa ed è veramente osceno che già si cerchi di insabbiare tutto.

"Il bacio del Corano da parte di GP II è un FATTO STORICO

dimostrato da moltissime foto AUTENTICHE DEL VATICANO che anche io ho"

- Don Tullio Rotondo -

- LA VISITA -

“Bidawid, il Patriarca caldeo di Baghdad, dal Papa”.

Il 14 maggio Giovanni Paolo II ha ricevuto in udienza una delegazione interreligiosa irachena,

guidata da Raphael I Bidawid, Patriarca cattolico di Babilonia dei Caldei (nella foto, alla destra del Papa),

e composta dall'imam sciita della moschea di Kadum, Hussein Ismail Hayder Al-Sader (col copricapo nero),

dal presidente sunnita del Consiglio di amministrazione della Iraqi Islamic Bank, Abdul Latif Hemin Mohammed (col copricapo bianco),

e da un rappresentante del Ministero del Culto (in giacca).

Scopo della visita, ha dichiarato il portavoce vaticano Joaquín Navarro-Valls,

«era di rendere omaggio a Sua Santità e ringraziarlo per la sollecitudine con la quale segue le sorti dell'intera popolazione dell'Iraq».

Lo stesso portavoce non ha fatto cenno all'ipotesi di un viaggio del Papa in Iraq,

per visitare Ur dei Caldei, la città dove secondo la tradizione nacque Abramo, che pure è allo studio.

A fine maggio il patriarca Bidawid ha comunque dichiarato:

«Dopo l'udienza [del 14] ho subito inviato al governo iracheno una raccomandazione perché compia il passo

ufficiale dell'invito alla Santa Sede per il viaggio del Papa».

- [Fonte 30 Giorni - Notizie brevi] -

Sotto: GRIP MASSONICO:

E' in questa occasione che viene consegnata a Giovanni Paolo II un tappeto e una copia del Corano, da lui baciato.

Anche in questo caso il VATICANO dimostrò tutta la sua profonda ipocrisia...

La notizia e il link riguardante l'Udienza del 14 Maggio 1999 svanirono dopo poco tempo e sparì

ogni riferimento ai personaggi Musulmani presenti.

I nomi che vennero subito censurati solo:

l'imam sciita della moschea di Kadum,

Hussein Ismail Hayder Al-Sadr,

il presidente sunnita del Consiglio di amministrazione della Iraqi Islamic Bank,

Abdul Latif Hemin Mohammed, ed il rappresentante del Ministero del Culto.

Lo SPIRITO ANTICRISTO di Karol Wojtyla venne ampiamente pubblicizzato dai giornali di tutto il mondo e

furono proprio queste "aperture" a renderlo immensamente FAMOSO, amato da "tutti"...

In un articolo pubblicato su "Le Monde des religions" in occasione della morte di Giovanni Paolo II:

«Giovanni Paolo II ha compiuto alcuni gesti simbolici senza precedenti.

Egli è stato il primo Papa a riunire in preghiera i capi spirituali delle principali confessioni del pianeta,

il primo ad entrare in una sinagoga,

il primo a penetrare in una moschea,

il primo a baciare pubblicamente il Corano,

a pregare davanti al Muro del Pianto a Gerusalemme, a partecipare in numerose occasioni a riti non monoteisti […] "

- LE MONDE - FR -

Sotto:

Oggi Daniele Di Luciano ci direbbe probabilmente che Wojtyla non entrò mai nelle SINAGOGHE...

era solo un "EFFETTO PROSPETTICO"...

Quella che Daniele Di Luciano spaccia come la

"SMENTITA UFFICIALE" del VATICANO, è solo una timida quanto INUTILE dichiarazione del Card. Dziwicz:

"Personalmente, non ho visto..."

???

Un altro articolo apparso su La Vie, del 10 settembre 2008, contiene un'affermazione di Rémi Brague,

professore di filosofia alla Sorbona e a Monaco, rilasciata nel corso di un'intervista:

"Quale è il suo atteggiamento profondo (di Benedetto XVI) nei confronti dell'islam»?

Risposta di Brague:

«Non credo che lo conosca bene. Non ha avuto alcuna ragione di studiarlo.

E io non so chi lo consiglia a questo riguardo. Spero che eviti certi errori come quello, molto più grave,

di Giovanni Paolo II, di baciare il Corano […] . Avrebbe fatto molto meglio prima a leggerselo"

- Rémy Brague -

In un articolo pubblicato su Valeurs actuelles e ripreso da Salon Beige, Annie Laurent,

politologa e scrittrice francese dichiara:

«Il bacio del Corano di Giovanni Paolo II, portato in dono da una delegazione irachena, nel 1999,

ha suscitato un forte smarrimento presso i cristiani d'Occidente e d'Oriente,

come se fosse un ' attestazione ufficiale della veridicità dell'islam"

- Annie Laurent -

Forse bisogna però DAVVERO TORNARE NEL MONDO REALE...

Karol Wojtyla non è morto dopo il bacio al CORANO ma nel 2005!

La notizia circolava con grande eco in tutto il mondo, sui giornali... divideva il mondo cattolico-romano...

Sotto:

Si potrebbe continuare a lungo ma quello che conta davvero

(e quello che Di Luciano non vede o FINGE di non vedere...) è che il gesto di Wojtyla è solo UNO TRA TANTI e

si poneva in perfetta continuità con le dichiarazioni pubbliche e con lo "spirito" che animava il "papa" polacco:

"Che SAN GIOVANNI BATTISTA protegga l'islam"

- Karol Wojtyla - Cfr. Osservatore romano , del 21 marzo 2000; edizione francese del 28 marzo 2000 -

"Cari musulmani , fratelli miei [...], siate coscienti di essere portatori di certe qualità specifiche

tra cui la cultura dell'islam è forse la più evidente [...].

È solamente in questa cornice religiosa e nella promessa di fede condivisa che si

può realmente parlare di rispetto reciproco, di apertura e di collaborazione tra cristiani e musulmani"

- KAROL WOJTYLA - Cfr. Discorso di Giovanni Paolo II ai musulmani dell'isola Mindanao, nelle Filippine, del 20 febbraio 1981 -

"I musulmani sono i nostri fratelli nella fede nel Dio unico"

- Karol Wojtyla - Cfr. Discorso ai musulmani di Parigi, del 31 maggio 1980. -

 

 

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- Approfondimenti -

- parte dell'intervista rilasciata da Raphael I Bidawid -

Q: What is the situation in Iraq?

A: The people, despite everything, are resisting. The tragedy is that the US and Great Britain bomb every day, hitting not only military targets. In Kosovo they call them "mistakes," but here they are normal daily routine. But I think that when someone is killed it is always a mistake, these are crimes against a civilian population, and they kill about twenty people every day.

Q: You mentioned the war in Kosovo. Have the two conflicts anything in common?

A: If we compare our situation with that in Kosovo we find many similarities, and in fact the Iraqi people, although mostly Muslims, feel they are in the same trench as the people of the Yugoslav Republic. What has been happening there for two months now, has been happening here for nine years: and the same people are dropping the bombs. It seems to me that in both cases the US and Great Britain show they know nothing about the people they are attacking. They undervalue the tenacity of the Iraqi people who has resisted for nine years, and the same appears to be true of the Yugoslav people. They think that with bombs they can weaken the power of the leaders, whereas, in fact, they only increase the suffering of the people. The people prefer to support their leaders rather than end up under the slavery of America.

Q: At what point are preparations for a papal visit to Iraq?

A: It is known that Pope John Paul II has often voiced a desire to make a pilgrimage in the footsteps of Abraham, the common father of Jews, Christians, and Muslims. For the Pope, Abraham is a figure who helps the unity of believers to overcome political divisions. On May 14th I was received by the Pope, together with a delegation composed of the Shi'ite imam of Khadum mosque and the Sunni president of the council of administration of the Iraqi Islamic Bank. There was also a representative of the Iraqi ministry of religion. I renewed our invitation to the Pope, because his visit would be for us a grace from heaven. It would confirm the faith of Christians and prove the Pope's love for the whole of humanity in a country which is mainly Muslim.

At the end of the audience the Pope bowed to the Muslim holy book, the Qu'ran, presented to him by the delegation, and he kissed it as a sign of respect. The photo of that gesture has been shown repeatedly on Iraqi television and it demonstrates that the Pope is not only aware of the suffering of the Iraqi people, he has also great respect for Islam.

A papal visit would be welcomed by both the people and by the authorities. After the audience I immediately sent a recommendation to the Iraqi government to make the official step of inviting the Pope to Iraq.

Q: Will the bombing raids on Iraq ever end?

A: I hope they will, but in the mean time, with the delegation received by the Pope, I will go to America in July. We accepted an invitation from Billy Graham. We will visit the lion's den and try to explain the situation of our people. We will meet a number of NGOs and religious and civil authorities. We are going not to ask for help, but to explain how the people suffer because of the bombing. If they stop the bombing we will not need any help. Iraq has everything it needs, except peace.

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