- BABILONIA -

- LA GRANDE PROSTITUTA -

- LA DOTTRINA ROMANA DEL PURGATORIO -

Nel CATECHISMO ROMANO si insegna che, dopo la morte,

alcune persone vanno in un luogo chiamato "PURGATORIO",

ove potranno essere "PURIFICATE" prima di andare in cielo.

Secondo la Catholic Encyclopedia, il purgatorio è

“un luogo o una condizione di castigo temporaneo per coloro che,

essendo morti nella grazia di Dio, non sono interamente liberi dai peccati veniali,

oppure non hanno scontato appieno la soddisfazione dovuta alle loro trasgressioni”.

Milioni di persone nel mondo accettano supinamente questa DOTTRINA,

senza neppure chiedersi COSA ESATTAMENTE ESSA COMPORTI.

Sotto: screenshot tratto da commento pubblico, facebook:

La PRIMA COSA che un CREDENTE dovrebbe fare è chiedersi:

Questa dottrina viene da Dio?

La risposta la troviamo proprio in un verso del catechismo cattolico:

"La Chiesa Cattolica ha formulato la propria dottrina di fede sul Purgatorio in

modo particolare ai Concili di Firenze e di Trento"

(catechismo cattolico, pagg. 268-269, #1031).

"la PROPRIA DOTTRINA di fede..."...

E' lecito chiedersi DOVE un gruppo ristretto di uomini abbia preso simili informazioni sulla vita dopo la morte

per poter formulare una tale, incredibile, dottrina?

"Ma al momento presente alcuni dei suoi discepoli sono pellegrini in terra.

Altri sono morti e SI STANNO PURIFICANDO, mentre altri ancora sono in gloria..."

(catechismo cattolico, pag. 249, #954)

Sotto: immaginette cattoliche dei "santi" che "liberano dal purgatorio":

Ciò che turba maggiormente in questa dottrina, è che la Bibbia

NON HA MAI PARLATO DELL'ESISTENZA DI UN SIMILE LUOGO.

MAI.

La Bibbia NON INSEGNA DA NESSUNA PARTE

che dopo la morte sia necessaria una "purificazione" per "guadagnare" l'ingresso nei cieli.

Questa DOTTRINA ROMANA è veramente spaventosa perchè

ANNULLA IL SACRIFICIO PERFETTO DI GESU' CRISTO SULLA CROCE, COMPIUTO UNA VOLTA E PER SEMPRE.

Gesù morì per scontare la pena di tutti i nostri peccati (Romani 5:8).

Isaia 53:5 dichiara che

“Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità;

il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e grazie alle sue ferite noi siamo stati guariti”.

Gesù soffrì per i nostri peccati affinché noi potessimo essere liberati dalla sofferenza.

Dire che dobbiamo soffrire ancora per i nostri peccati significa affermare che la sofferenza di Gesù fu insufficiente.

Dire che dobbiamo espiare i nostri peccati mediante la purificazione del purgatorio significa

negare la sufficienza del sacrificio espiatorio di Cristo (1 Giovanni 2:2).

Il concetto secondo cui dobbiamo soffrire per i nostri peccati dopo la morte è contrario a tutto ciò che dice la Bibbia sulla salvezza.

"Perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore."

(Romani 6:23)

"Voi infatti siete stati salvati PER GRAZIA, mediante LA FEDE, e ciò non viene da voi, è il DONO di Dio."

(Efesini 2:8)

Il purgatorio, come molti altri dogmi cattolici, è basato su un'incomprensione della natura del sacrificio di Cristo.

I cattolici considerano la messa e l'eucaristia una nuova presentazione del sacrificio di Cristo,

perché non riescono a comprendere che il sacrificio di Gesù, compiuto una volta per sempre,

fu ASSOLUTAMENTE e PERFETTAMENTE sufficiente (Ebrei 7:27).

I cattolici-romani considerano le opere meritorie un contributo alla salvezza, perché non riescono a riconoscere che

il pagamento sacrificale di Gesù non ha alcun bisogno di “contributi” aggiuntivi (Efesini 2:8-9).

Similmente, il purgatorio viene inteso dai cattolici come un luogo di purificazione in preparazione al cielo,

perché essi non riconoscono che, a motivo del sacrificio di Gesù, noi siamo già purificati, dichiarati giusti,

perdonati, redenti, riconciliati e santificati.

L'idea stessa del purgatorio e le dottrine spesso connesse (la preghiera per i defunti, le indulgenze,

le opere meritorie in favore dei defunti, ecc.) non riescono a riconoscere che la morte di Gesù fu

sufficiente a scontare la pena di TUTTI i nostri peccati.

Gesù, che era Dio incarnato (Giovanni 1:1, 14), pagò un prezzo infinito per i nostri peccati.

Limitare il sacrificio di Cristo all'espiazione del peccato originale o dei peccati commessi prima della

salvezza è un attacco alla Persona e all'Opera di Gesù Cristo.

I cattolici romani insegnano invece che l'uomo potrà essere "PURIFICATO" e potrà

"ESPIARE LE SUE COLPE", persino DOPO LA MORTE,

"grazie" a delle PREGHIERE o a dei "sacrifici" compiuti dagli uomini sulla terra...

Talvolta gli "insegnamenti" superano il grottesco...

"ma voi non SPRECATE VANE PAROLE come fanno i PAGANI;

i quali credono di essere ascoltati a furia di parole"

La Bibbia insegna che:

"Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di Lui salvati dall'ira"

(Romani 5:9)

"...sono gratuitamente giustificati per la sua grazia,

mediante la redenzione che è in Cristo Gesù."

(Romani 3:24)

"Non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità"

(Ebrei 10:17)

L'apostolo Paolo sottolinea questo stesso punto:

"E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del

Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio"

(1 Corinzi 6:11)

I veri Cristiani sono già stati purificati perché Gesù ha portato TUTTI I LORO PECCATI sulla croce:

"...una volta sola, alla fine dei secoli, è stato manifestato per annullare il peccato con il suo sacrificio"

(Ebrei 9:26)

Ai figli di Dio non viene chiesto di soffrire per essere salvati, perché sono già stati acquistati e pagati a caro prezzo:

"Infatti siete stati comprati a caro prezzo; glorificate dunque Dio nel

vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio."

(1 Corinzi 6:20)

Il prezzo pagato fu il sangue di Gesù Cristo:

"...la chiesa di Dio, che egli (Gesù) ha acquistata con il proprio sangue."

(Atti 20:28)

Coloro che parlano di un "purgatorio", di FATTO,

NON CREDONO NELLA SUFFICIENZA DEL SACRIFICIO PERFETTO DI GESU' CRISTO e

ritengono vanamente di poter "aggiungere qualcosa",

immaginano di poter essere salvati per meriti personali, per le loro opere o perchè "hanno espiato" i peccati.

"Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù,

i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito"

(Romani 8:1)

Gesù Cristo nel suo insegnamento non ha mai lasciato intravedere che oltre al paradiso e

all'inferno ci sia un terzo luogo, una "via di mezzo"...

“Entrate per la porta stretta, poiché larga é la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e

molti son quelli che entran per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita,

e pochi son quelli che la trovano”

(Matt. 7:13,14)

- GLI IDOLI E LA "LIBERATRICE" -

Per aiutare i defunti, il cattolicesimo-romano insegna anche a

PREGARE la "MADONNA" o dei "SANTI" (dunque delle creature...)

attraverso medagliette, rosari, litanie...

A loro dire, questa figure avrebbero infatti il potere di

"LIBERARE LE ANIME DAL PURGATORIO"

Il danno e la beffa.

Ecco dunque che A FALSI INSEGNAMENTI si aggiunge anche L'IDOLATRIA e il culto alle creature.

Secondo queste oscene dottrine DIO imprigiona e la "REGINA DEI CIELI"

invece ci aiuta, ci libera, ci salva...

Questa "REGINA DEI CIELI" e "LIBERATRICE DELLE ANIME DEL PURGATORIO"

viene dunque INVOCATA e PREGATA... e la menzogna continua.

- SALVATI E NON SALVATI -

Il PURGATORIO non è solo un'invenzione umana ma è una dottrina diabolica e PERICOLOSA perchè

CONDUCE ad un MIRAGGIO...

Il Nuovo Testamento conosce infatti solo due classi di persone:

i salvati e i non salvati.

Esso parla dell'immediata felicità dei morti in Cristo (Luca 16:22; Luca 23:43; 2 Corinzi 5:6,8),

e riconosce un'efficacia senza limiti al sangue di Cristo, che ci purifica "da ogni peccato".

Il destino di ognuno viene determinato IN QUESTA VITA,

che è il solo periodo di opportunità menzionato.

La morte chiude il periodo delle opportunità, poi segue il giudizio.

(Ebrei 9:27; 2 Corinzi 5:10).

“Quale speranza rimane mai all'EMPIO quando Iddio gli toglie, gli rapisce l'anima?”

(Giob. 27:8)

“Gli empi se n'andranno al soggiorno de' morti”

(Sal. 9:17; cfr. Luca 16:22-31; Is. 5:14)

Perciò é veramente diabolico da parte della curia cattolica romana fare credere alle persone al purgatorio,

perché così facendo essa non induce i peccatori

a ravvedersi e a credere in Cristo come prescrive la Parola di Dio (cfr. Luca 13:1-5),

perché gli fa credere che anche dopo morti avranno modo di essere "purgati dai loro peccati" per accedere al paradiso.

Infatti, se per esempio non si pentono dei loro peccati avranno modo di espiarli nel purgatorio.

Gesù ha detto:

“Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio,

ma è passato dalla morte alla vita”

(Giov. 5:24)

- IL PURGATORIO DEI PAGANI -

Se il purgatorio non esiste nella Bibbia, da dove nasce questa idea?

Dal puro paganesimo.

Virgilio collocava le anime dei defunti in tre luoghi diversi: Tartaro per i dannati;

Campi elisi per i buoni e un luogo di espiazione per i meno cattivi (Eneide 6, 1100-1105).

L'uomo ha da sempre ritenuto di poter "conquistare", con i propri sforzi, il paradiso,

in molte culture pagane il defunto doveva attraversare un luogo ove avrebbe potuto lavare le colpe.

Platone parlò di un "purgatorio" 400 anni prima di Cristo.

Il ROSACROCE Dante Alighieri nella sua celebre opera letteraria

"La Divina Commedia", descrive la triplice ripartizione

Inferno, Purgatorio (luogo di pena) e Paradiso (luogo di premio).

Una "COMMEDIA", appunto... senza nulla di DIVINO.

In tale opera, redatta poco più di 100 anni dalla nascita del purgatorio (ossia tra il 1302 e il 1321 d.C.),

l'immaginazione dantesca contribuisce a diffondere l'idea, del tutto infondata, della triplice divisione.

La speranza, dunque, che il peccato non decida tragicamente il destino dell'anima spinge a vivificare la fede nel

"secondo regno, dove l'umano spirito si purga e di salir al cielo diventa degno".

Parlare, però, del purgatorio quale luogo necessario all'"ascesa celeste" secondo i versi di Dante appena citati,

equivale a credere alla parola umana invece che alla Parola di Dio.

Queste dottrine non sono certo lontane da quelle MASSONICHE,

ove l'uomo ha la facoltà e la possibilità di "INNALZARSI" con i propri sforzi,

non sorprende che Roberto Benigni, citando Dante, abbia detto:

"OGNI UOMO E' DIO".

- LE INVENZIONI DELLA "SACRA-ROMANA-CHIESA" -

LA DOTTRINA DEL PURGATORIO NON ESISTEVA NELLA CHIESA PRIMITIVA.

Il purgatorio, al pari di altre dottrine cattoliche,

nasce soltanto tra il 1100 e il 1250 d.C.

I cattolici-romani NON POSSONO giustificare l'invenzione del purgatorio usando la Bibbia,

ecco dunque che invitano a

"LEGGERE IL CATECHISMO" o a "RIVOLGERSI AL PRETE".

Diversi cattolici per giustificare il purgatorio citano Agostino, il quale era convinto che

"non si può negare che le anime dei defunti possono essere aiutate dalla pietà dei loro cari".

Ancora una volta si tratta di una dottrina senza fondamento biblico.

Il vero Cristianesimo, rifugge da ogni tipo di tradizione umana, atea o cattolica o protestante che sia;

e non vi è vero Cristianesimo senza pratica e perseveranza dei comandamenti di Gesù,

e senza fede e speranza nella vita eterna, per mezzo di Lui.

Il Nuovo Testamento insegna che, in Dio e mediante Cristo, l'uomo può ricevere la salvezza ma, si badi bene,

solo durante la sua esistenza terrena.

Dopo la morte l'anima non può più operare ai fini della propria salvezza, né i viventi nulla possono per essa.


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